Andrea Orlando è il responsabile Giustizia del Pd.
Che giudizio dare del voto di ieri alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati?
«Un brutto colpo a danno della coesione dell`azione di governo, che lo indebolisce e ne vanifica i passi avanti compiuti, sulla giustizia, e un ostacolo serio alla possibilità d`intervenire in un settore delicato come quello delle riforme della giustizia, a partire dalla responsabilità civile delle toghe, che è importante, ma va affrontato non in modo rozzo e superficiale, come fa l`emendamento Pini. Il Pdl ha preferito recuperare il suo rapporto con la Lega, ma questo voto è un vulnus che va sanato al più presto. La norma votata oggi è palesemente incostituzionale».
C`è chi, come Di Pietro, accusa anche il Pd e i suoi franchi tiratori. Ed effettivamente i numeri parlano di ben 63 voti oltre il centrodestra, come lo spiega?
«Come gruppo Pd forse abbiamo sottovalutato il clima di allerta alla vigilia del voto, anche perché erano arrivate rassicurazioni. dal Pdl, che avrebbero votato no. e non sì, all`emendamento Pini. Comunque la nostra presenza in aula era quasi al completo. Il voto era segreto e, se dovessimo stare alla logica del cui prod.est, quello che ci guadagna di più in questo passaggio è proprio Di Pietro».
E ora, che fare?
«Bisogna cancellare quell`emendamento perché crea solo guai e rimettere in moto l`iter della proposta di legge che riforma l`intero settore della responsabilità dei magistrati e che è fermo in commissione da oltre un anno per responsabilità del centrodestra, che finora ha avuto altre priorità».
L`Anm si è ribellata subito.
«Il problema vero è che si rischia di far credere che il problema della responsabilità civile dei magistrati riguarda solo i giudici e non i comuni cittadini. Invece, applicando tale norma si avrebbe una sorta di conformismo giudiziario in base al quale alcune inchieste si farebbero ed altre no».