Una decisione giusta, coerente con i principi che ispirano il nostro partito. Resta tutta l'amarezza per un comportamento gravissimo, che ha ferito gli iscritti e gli elettori del Pd.
Ora, la stessa determinazione e tempestività con cui abbiamo reagito per salvaguardare la nostra credibilità vanno usate per esigere che al tavolo della riforma elettorale si affronti il tema di una legge-quadro che regoli la vita dei partiti, in attuazione dell'art. 49 della Costituzione, e che preveda nuove norme sul finanziamento pubblico, per renderlo più sobrio e più trasparente, con controlli e modalità di rendicontazione più efficaci. Si tratta di un capitolo irrinunciabile del confronto sulla riforma elettorale.