Articolo

Precari vs precari?

La senatrice Pd Mariangela Bastico dà risposta ai tanti messaggi in merito all'emendamento al 'Milleproroghe' che chiede di inserire alcune classi di abilitati nelle graduatorie a esaurimento

di Mariangela Bastico,  pubblicato il 8 febbraio 2012 , 206 letture
precari

In queste ore ho ricevuto numerosi messaggi con richieste di chiarimento simili a questo:


Noi docenti precari inseriti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento vorremmo che Lei ci spiegasse cortesemente come si fa ad assorbire il precariato già esistente includendo nelle Gae altri abilitati.
Come si fa a dire di voler risolvere il problema del precariato, acutizzandolo e alimentandolo sempre più, attraverso nuovi inserimenti. Mi creda, la nostra non vuole essere una domanda retorica o in vena di polemica.
Ce lo spieghi, per favore, serenamente ma soprattutto a chiare lettere e nella maniera più semplice (non siamo giuristi, nè politicanti, nè sindacalisti). Soprattutto ci spieghi come può essere possibile tutto questo senza un piano di immissioni in ruolo che smaltisca le gae in tempi ragionevoli in tutte le province d’Italia.


Data la rilevanza e complessità del tema posto, ecco la mia risposta, sperando che possa portare un po’ di chiarezza:

Condivido pienamente la vostra valutazione: i docenti precari possono essere stabilizzati attraverso un piano pluriennale di immissioni in ruolo. E' esattamente la scelta compiuta dal governo Prodi, di cui ero componente come viceministro alla pubblica istruzione, con l'approvazione della legge finanziaria 2007, che stabiliva l'assunzione di 150.000 docenti e  30.000 ATA in tre anni e contestualmente trasformava le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento. Queste, a mio avviso, erano le scelte coerenti per superare il precariato nella scuola.

Queste decisioni sono state annullate e contraddette dal governo Berlusconi, innanzitutto dai tagli insostenibili imposti da Tremonti con la legge 133/2008, la cosiddetta finanziaria estiva, e dalla riapertura delle graduatorie per il biennio 2009-10, voluta dal Ministro Gelmini e sancita dall'art.5-bis del DL 137/2008, convertito nella legge 169/2008, con il noto "pasticcio" dell'inserimento in coda nelle graduatorie di provincie diverse da quella di riferimento.
Queste sono le scelte che consolidano il precariato e rendono un miraggio la stabilizzazione! Non sbagliamo il bersaglio: non sono i 9000 abilitati in educazione e strumento musicale e in scienza della formazione primaria il problema, ma le scelte di cui vi ho detto.

Ora è prioritario che il Parlamento approvi la norma istitutiva  dell'organico funzionale, che includa non solo l'organico di diritto ma anche i posti per supplenze annuali e lunghe e tutti i posti, anche quelli in organico di fatto, di sostegno ai disabili. Questo puo' aumentare in modo consistente i numeri delle immissioni in ruolo.
Sto impegnandomi fortemente, con tutto il gruppo Pd al Senato, per l'approvazione di un emendamento al milleproroghe, che estende al 31 agosto 2012 il possesso dei requisiti per il pensionamento sulla base delle norme antecedenti alla riforma Fornero, decisione che, oltre ad essere giusta in se', aumenta il numero dei pensionamenti e quindi delle nuove immissioni in ruolo.

Infine, per coloro che sono in possesso di abilitazione e non sono inseriti nelle graduatorie, a differenza di tutti gli altri,e' necessario che il Ministro Profumo indichi la modalità in base alla quale possono aspirare ad insegnare, dopo avere compiuto il percorso di formazione ed abilitazione attivati dal ministero stesso: nel testo del Milleproroghe approvato alla Camera una proposta c'e' e a questa faccio riferimento, salvo soluzioni alternative e migliori.

servizi
 
Non ci sono commenti, vuoi essere il primo?

invia un commento

Per lasciare un commento è necessario effettuare l'accesso.
Effettua ora il login oppure registrati.

Mi piace

dillo ai tuoi amici

Inserisci le email separate da una virgola  
il tuo nome  
la tua email  
un breve messaggio  
 
L'utente, nel premere il pulsante "invia", dichiara di aver letto e approvato l'informativa sul trattamento dei dati.