Il Pd incalza gli altri partiti sulla
legge elettorale. Il vicesegretario Enrico Letta dice che "si deve trovare un testo condiviso entro
Pasqua o non ci saranno i tempi per approvarne una nuova".
Il pressing giunge al termine di una giornata caratterizzata dalla consueta riunione tra Pdl, Pd e Terzo polo dedicata "a uno scambio di idee sulle riforme" e dal successivo incontro bilaterale tra la delegazione del Pd e quella del Terzo polo. E in quella sede si è prodotta una convergenza su come ridisegnare l'architettura istituzionale, a incominciare dal numero di deputati e senatori.
"Si è convenuto - si legge in una nota sulla necessità di
ridurre il numero dei parlamentari, già a partire dalla legislatura che comincerà nel 2013". Pd e Terzo polo, inoltre: "concordano sulla necessità di avviare la riforma del
bicameralismo e di attribuire al presidente del Consiglio il potere di
nomina e di revoca dei
ministri".
Viene poi prevista l'introduzione "del meccanismo di sfiducia costruttiva al fine di consolidare la stabilità dei governi". Di legge elettorale si parlerà in un secondo incontro. Fin d'ora, però: "c'è accordo sulla necessità di restituire ai cittadini il potere di scelta dei parlamentari e su un sistema che favorisca la governabilità senza obbligare a coalizioni forzate e prive di vincolo programmatico".