“L’Agenzia per il Terzo settore è una delle poche novità positive di questi anni nel dialogo tra Governo e realtà sociali del terzo settore. Il governo Berlusconi ne ha dimezzato i componenti e le risorse e non si capisce perché ora si dovrebbe addirittura azzerare.
In una fase in cui i tagli al welfare stanno mettendo in grave difficoltà anche le esperienze storiche e più radicate, l'Agenzia anche per il suo ruolo di terzietà può aiutare a leggere i mutamenti e sostenerne gli aspetti migliori, prevenendo i rischi degenerativi che la guerra per accaparrarsi le poche risorse disponibili rischiano di produrre.
Sarebbe assai singolare che proprio Monti, che ha voluto incontrare il Forum del Terzo Settore in fase di audizioni per la formazione del suo governo, riconoscendogli un importante ruolo di rappresentanza sociale, fosse oggi l'artefice della chiusura di uno dei pochi strumenti che dedicati a questo variegato mondo. E non si dica che si tratta di una questione di risparmi, sono altri i capitoli che ancora non sono stati toccati in questi anni. Il Terzo settore ha già dato e il Partito Democratico si batterà in Parlamento per evitare l'ennesimo scippo a questi mondi”.
Schifani: “Terzo settore, risorsa imprescindibile per la società”
Messaggio del Presidente del Senato all’Agenzia del Terzo settore. “Il sostegno a distanza, atto di generosità e carità nei confronti del singolo individuo che è riconosciuto come efficace strumento di solidarietà internazionale”
ROMA - L’articolato mondo del Terzo settore è una “risorsa imprescindibile per la società. Il sostegno a distanza, che del terzo settore costituisce una delle attività principe, nel proporsi quale atto di generosità e carità nei confronti del singolo individuo è oggi riconosciuto come efficace strumento di solidarietà internazionale per lo sviluppo e la promozione del capitale sociale, non solo per i paesi meno avanzati ma anche per quelle aree geografiche che, caratterizzate da intensi ritmi di crescita, presentano realtà sociali di arretratezza e disagio”. Lo sottolinea il presidente del Senato Renato Schifani, nel messaggio inviato all’Agenzia del Terzo settore per il convegno sul sostegno a distanza. “La celebrazione dell’Anno europeo del volontariato – continua Schifani - ne ha testimoniato il carattere fortemente sentito e largamente condiviso, il cui valore spiega i suoi benefici in favore di coloro che vivono in condizioni di marginalità sociale”.
Guerra: “Sull’Agenzia del terzo settore decide venerdì il Consiglio dei ministri”
La replica del presidente, Stefano Zamagni: “Occorre mantenere la terzietà dell’Agenzia, altrimenti non ha senso. Se le funzioni vengono assorbite dal ministero la sua natura cambia e serve un provvedimento di legge”
ROMA – “La decisione di chiudere o non chiudere, se così si vuole dire, l’Agenzia del Terzo settore non è del mio ministero ma collegiale, e cioè del Consiglio dei ministri. Il dibattito è ancora aperto perché c’è incertezza. La decisione sarà presa venerdì in Consiglio dei ministri”. Lo ha annunciato il sottosegretario alle Politiche sociali Maria Cecilia Guerra intervenendo oggi a Roma al convegno sul sostegno a distanza dell’Agenzia del Terzo settore.
“Sulla questione c’è stato un difetto di informazione e di comunicazione. L’Agenzia arriva a scadenza e bisogna rinnovare gli organi – precisa la Guerra -. Il Governo si propone di fare una valutazione prima di operare un rinnovo. Il presupposto è valorizzare e capire al meglio come servire il Terzo settore. Non c’è un intento punitivo”. Il sottosegretario ha aggiunto che esistevano già progetti alternativi, come quello di far diventare l’Agenzia una authority, che però era stata già accantonata dal precedente governo perché richiedeva un investimento cospicuo.
“Ora è in gioco il mio ministero che non è il promotore di un progetto di chiusura”, si sta valutando di “svolgere l’attività dell’Agenzia a risorse immutate e con il personale interno”.