Il senatore del Pd Paolo Nerozzi ha presentato oggi un disegno di legge che, modificando l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, propone di riconoscere la facoltà anche alle associazioni non firmatarie dei contratti collettivi applicati in un determinato stabilimento di costituire una rappresentanza sindacale in loco, a patto che si tratti di organizzazioni affiliate a confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. In sostanza, se tale modifica della legge sulla rappresentanza sindacale venisse approvata, la Fiom potrebbe essere di nuovo rappresentata a Pomigliano d'Arco, così come negli altri stabilimenti Fiat. Analoga proposta legislativa è stata presentata dal Pd alla Camera.
"Questo disegno di legge - spiega Nerozzi - dispone una modifica della legge sulla rappresentanza sindacale, la 300 del 1970, per ripristinare l'antico testo dell'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, precedente al referendum del 1995. In attesa che maturino le condizioni per definire una disciplina condivisa della rappresentanza nei luoghi di lavoro e di misurazione della rappresentatività delle associazioni sindacali, appare infatti più che mai necessario recuperare quanto meno il quadro di regole già previsto dallo Statuto dei lavoratori. Tre fattori hanno segnato negativamente la rappresentanza sindacale: la mancata attuazione dell'articolo 39 della Costituzione, la mancata disciplina di criteri generali per la rappresentatività dei sindacati da parte del legislatore ordinario e infine il referendum del 1995, che ha modificato proprio l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori, finendo per limitare la rappresentanza ai soli sindacati firmatari di contratti collettivi. La scelta compiuta dal disegno di legge - conclude Nerozzi - asseconda una diffusa domanda collettiva di distensione e ricomposizione del sistema delle relazioni sindacali e non può essere ritenuta lesiva del pronunciamento popolare, che è stato reso in tutt'altro contesto economico e sociale".