"La fotografia della condizione degli anziani che ci consegna l'Auser nel suo secondo rapporto, è in realtà la radiografia sulla condizione del Paese ed al tempo stesso la fotografia delle emergenze sanitarie e di povertà che lo affliggono. Berlusconi ha perseguito politiche, da questo punto di vista, scellerate. Il Governo Monti, per avviare a soluzione il problema del deficit, ha dovuto prendere decisioni che mettono in difficoltà i ceti più deboli.
Continuare a pensare che l'azzeramento delle politiche sociali sia il male necessario in un paese in crisi economica equivale a dire che siamo per la selezione naturale del genere umano, per l'accorciamento della durata della vita, o che ci occuperemo dei più fragili solo quando saranno diventati cronici e che quindi curare è meglio che prevenire.
Risolvere il carico di cura scaricandolo sulle famiglie non solo rende sempre più difficile "fare famiglia" e avere dei figli, non solo è incompatibile con l'attività lavorative delle donne, ma ha anche il difetto di rendere invisibili ed abbandonati a se stessi gli anziani soli e le coppie anziane che non possono contare sul sostegno della rete familiare.
E’ il momento di dare risposte anche a loro e di misurare sulla loro qualità della vita la sostenibilità delle ultime misure di "risparmio" che dovrebbero salvare il Paese."