Comunicato stampa

Narducci: "Camera dei Deputati approva definitivamente il Decreto Milleproroghe"

di Franco Narducci,  pubblicato il 24 febbraio 2012 , 363 letture

Narducci , Camera dei Deputati approva definitivamente il Decreto Milleproroghe

La Camera dei Deputati ha convertito definitivamente in legge il decreto legge n. 216/2011, recante proroga di termini previsti dalle disposizioni legislative. L’approvazione è avvenuta in terza lettura, avendo il Senato modificato il testo uscito dalla Camera in prima lettura, e con la questione di fiducia. In fase di approvazione del provvedimento il Governo ha accolto un ordine del giorno presentato dall’on. Franco Narducci (PD) mirato a salvaguardare la possibilità dei cittadini di convertire in euro le lire di cui sono ancora in possesso (vedi l’OdG). Soprattutto tra i residenti all’estero vi sono molti cittadini ignari del fatto che dal 7 dicembre 2011 la Banca d’Italia non effettua più le operazioni di conversione lira-euro. In riferimento agli italiani residenti all’estero, giova ricordare che il cosiddetto decreto Milleproroghe contiene la proroga della franchigia per il 2012 per i lavoratori frontalieri fissata a 6.700 euro, nonché le detrazioni per carichi familiari relativamente al personale italiano operante all’estero ma assoggettato al fisco italiano e gli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia. In terza lettura è venuta invece meno la proroga prevista dall’art. 7, comma 1 in quanto la Corte internazionale di giustizia ha chiuso la controversia che opponeva la Germania all’Italia sulla questione dei risarcimenti rivendicati dagli internati italiani. Inoltre, all’art. 7, concernente proroghe in materia di politica estera, il Senato ha portato da sei a sette mesi l’intervallo temporale utile alla riorganizzazione dell’ex ICE, ora Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; mentre per quanto concerne gli indennizzi dei beni dei cittadini italiani in Libia il Senato ha limitato al 2012, rispetto al 2014 previsto inizialmente, la proroga della corresponsione di un ulteriore indennizzo, pari a 50 milioni di euro annui, agli aventi diritto.

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