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Eurispes, rapporto economia sommersa: le famiglie spendono 940 miliardi l'anno
'L'Italia in nero' è il volume realizzato dall'Eurispes con l'Istituto San Pio V di Roma. Emergono anche il cambiamento nelle abitudini di consumo degli italiani e le dinamiche demografiche. Le più forti differenze geografiche si riscontrano per gli alimentari e la casa
pubblicato il 29 marzo 2012 , 475 letture
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ROMA - Oltre 900 miliardi di euro di spese annue sostenute, la maggior parte per la casa. Sono alcuni dei dati relativi alle famiglie, emersi dal Rapporto sull'economia sommersa, il volume 'L'Italia in nero', realizzato dall'Eurispes con l'Istituto San Pio V di Roma. La spesa su base annua realmente sostenuta, spiega il rapporto, e' pari a 940 miliardi di euro l'anno dalle famiglie italiane per l'acquisto di beni (durevoli e non) e servizi, che ha registrato, nel decennio che va dal 2000 al 2009, un incremento significativo. Nel 2000, la spesa complessiva delle famiglie italiane era pari a circa 727,2 miliardi di euro (valori a prezzi correnti); dieci anni piu' tardi, nel 2009, lo stesso valore ha superato i 918,6 miliardi di euro, con una flessione del 2% rispetto al 2008 e un incremento, rispetto al 2000, del 26,3%; nel corso del 2010, la spesa complessiva delle famiglie italiane e' tornata a crescere, registrando un incremento del 2,4% rispetto al 2009. Contestualmente alla spesa complessiva, e' mutata in maniera considerevole anche la composizione merceologica della spesa delle famiglie italiane. La prima categoria funzionale per incremento della spesa complessiva delle famiglie e' l'abitazione (+56,5%, da 134 a 210 miliardi di euro), seguita da alberghi e ristoranti (+39,5%, da 68,7 a 95,9 miliardi di euro), istruzione (+37,8%, da 6,8 a 9,3 miliardi di euro) e dalla spesa per bevande alcoliche e tabacco (+37,5%, da 18,2 a 25 miliardi di euro). Una variazione percentuale inferiore rispetto a quella complessivamente riscontrata (+29,5%) si e', viceversa, verificata per tutte le altre categorie funzionali, con particolare riferimento a: la spesa per trasporti (da 99,9 a 120,2 miliardi di euro, +20,3%); la spesa per mobili, elettrodomestici e manutenzione della casa (da 60 a 67,9 miliardi di euro, +13,3%); la spesa per vestiario e calzature (da 64,4 a 72,4 miliardi di euro, +12,3%). È opportuno sottolineare come il trend della spesa complessiva delle famiglie in Italia sopra analizzato sia stato fortemente condizionato da fattori quali: la crescita dell'inflazione, al netto della quale l'incremento della spesa complessiva per consumi delle famiglie italiane tra il 2000 e il 2010 scende ad un piu' modesto +3,2%.
E poi il cambiamento nelle abitudini di consumo degli italiani (sempre piu' famiglie si rivolgono ai discount per l'acquisto di generi alimentari di prima necessita'); le dinamiche demografiche (il numero di famiglie residenti in Italia e' infatti aumentato del 10,1% nel periodo 2003-2010, con un incremento medio annuo dell'1,4%). Con riferimento a quest'ultimo aspetto, si e' ritenuto utile ragionare non solo in termini di valori assoluti, ma anche in termini di spesa media sostenuta dalle famiglie italiane negli ultimi anni. Individuata la famiglia tipo (due adulti e due bambini), l'Eurispes ha quantificato il costo mensile delle esigenze minime e vitali (per l'alimentazione si va da un massimo di 950 euro al mese nelle regioni del Nord-Ovest ad un minimo di 748 euro al mese nel Mezzogiorno); le piu' forti differenze geografiche si riscontrano proprio per gli alimentari e per la casa. Le medie nazionali di spese mensili considerate per la famiglia tipo sono le seguenti: 825 euro per gli alimentari, 890 euro per la casa, 339 euro per trasporti (e assicurazione auto), 240 euro per l'abbigliamento, 950 euro di spese medico-sanitarie: si evince che nella media nazionale, il costo mensile per i beni essenziali di una famiglia composta da quattro persone e' di 30.276 euro l'anno, cioe' di 2.523 euro al mese. Se alle voci su riportate si aggiungessero categorie quali comunicazione, arredamenti, tempo libero, cultura, sport e le spese impreviste, la spesa mensile necessaria subirebbe un aumento di circa il 25%. Il che equivale ad una spesa mensile complessiva di 3.154 euro.
Come e' facile intuire, il reddito medio delle famiglie, non arriva a questa cifra. Per capire come le famiglie riescano a sopravvire, rilevazioni della Banca d'Italia dimostrano come in moltissime famiglie al reddito da lavoro si aggiungano altri redditi: innanzitutto i trasferimenti, che possono provenire dallo Stato e dagli Enti locali e/o da altre famiglie (nonni, genitori). Una seconda fonte di entrate e' data dai redditi da capitale mobiliare e immobiliare. Infine, un'ulteriore fonte di reddito e' rappresentata dal secondo lavoro, spesso esercitato in nero. (Redattore Sociale)
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