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Università, Meloni: maggiore chiarezza dal Governo, noi pronti a fare di più e meglio per il merito

Marco Meloni su facebook spiega la posizione del PD

di Marco Meloni,  pubblicato il 4 giugno 2012 , 481 letture
banidera pd
La nota pubblicata sulla pagina facebook di Marco Meloni.

Sul ‘pacchetto merito' è necessario ricondurre il dibattito – che nelle ultime 24 ore ha ingenerato confusione e qualche lettura capziosa in merito alla posizione del Pd – sui binari di un confronto serio tra il governo e le forze di maggioranza. La premessa deve essere una maggiore chiarezza da parte dell'esecutivo: dalle diverse dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro Profumo non è del tutto chiaro se la sua intenzione sia di modificare i contenuti del provvedimento ampiamente divulgati sui mezzi di comunicazione. Ci auguriamo senz'altro di sì. Per quanto ci riguarda, il Partito Democratico è pronto a sostenere una rivoluzione del merito, nella società come in tutte le agenzie formative.

Certo, il tema deve essere affrontato in modo differente nella scuola e nell’università, e le priorità di Europa 2020 lo esemplificano perfettamente: lotta alla dispersione scolastica da un lato e più laureati dall’altro sono due obiettivi che si accompagnano, e che significano ampliamento del livello di istruzione e maggiori opportunità di giungere al massimo grado degli studi. Obiettivi rispetto ai quali l’Italia è drammaticamente in ritardo. Come lo è sulla mobilità della nostra società. Qui sta il punto centrale: il sistema di istruzione deve tornare a essere il luogo primario della mobilità sociale, della valorizzazione delle competenze, delle opportunità di realizzazione personale e professionale per i giovani. È questo il tema fondamentale per l’equità e la crescita economica e sociale del nostro Paese.

Le proposte del governo, per come finora sono state rese note, ci sono sembrate di impatto limitato, ovvero incapaci, al di là di qualche aspetto simbolico piuttosto criticabile, di “costruire” nel suo complesso un sistema fondato sul merito: di stimolare la competizione sana tra ragazzi, di premiare la fatica, l’abnegazione, il lavoro di tanti studenti, ricercatori e insegnanti che ogni giorno ce la mettono tutta, ciascuno nel proprio ambito.

Al ministro Profumo diciamo: cogliamo l’opportunità di questo confronto per fare di più e meglio. Facciamolo insieme. Il Pd ha presentato una serie di proposte per far ripartire la nostra università, premiando il merito degli studenti e dei ricercatori. Confrontiamoci su quelle senza replicare, anche su questo terreno, un muro contro muro controproducente e soprattutto inutile visto che, fino a prova contraria, siamo tutti dalla stessa parte. E tutti vogliamo costruire, a partire dalla scuola e dall’università, un futuro migliore per l’Italia.

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