Posizione PD

Più studenti, più laureati: il diritto (costituzionale) di completare gli studi

Un programma nazionale per il diritto allo studio

di Marco Meloni,  pubblicato il 7 giugno 2012 , 2412 letture
studenti universitari
Il ritardo dell’Italia rispetto ai principali paesi europei è impressionante. Limita la possibilità di accesso all’istruzione universitaria a molti giovani, strozza la mobilità sociale, frena l’emersione dei talenti. I dati sono noti: la percentuale di borsisti si ferma al 7% con un finanziamento pubblico di 258 milioni di euro, contro il 25,6% della Francia (1,6 miliardi), il 30% della Germania (2 miliardi) e il 18% della Spagna (943 milioni). Inoltre, negli ultimi cinque anni il dato dell’Italia è diminuito dell’11,2%, mentre negli altri paesi si è avuto un netto incremento: in Francia del 25,9%, in Germania del 18,6%, in Spagna del 39%. Evidente il legame con il calo delle immatricolazioni, scese ad una percentuale del 29% dei diciannovenni. 
Proposte
Programma nazionale per il diritto allo studio e il merito, che si affianca al sistema regionale, fondato sui seguenti punti: 
a) Assegnazione di borse annuali in tempo utile per poter scegliere ateneo e corso di laurea (orientativamente entro il 31 marzo).
b) Trasformazione della Fondazione per il merito in “Fondazione per il merito e il diritto allo studio”, con il compito di gestire il programma e l’erogazione dei prestiti d’onore; 
c) Risorse: oltre 500 milioni all’anno per i primi 3 anni, oltre a prestiti d’onore, provenienti per: 
- Oltre 500 milioni da fondi premiali e altre attribuzioni non indirizzate direttamente a università del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) e da tasse studentesche 
- 50 milioni dall’eventuale incremento dei fondi per l’università 
- Un importo analogo a quello delle borse di studio (oltre 500 milioni) di prestiti d’onore (con meccanismi di garanzia pubblica) 
- Eventuali ulteriori risorse derivanti da donazioni da parte di finanziatori privati (utilizzando lo stesso regime fiscale agevolato dei versamenti per Onlus) 
d) I prestiti d’onore intervengono in una percentuale variabile da in base all’operare congiunto dei criteri di reddito e merito. Entro il livello ISEE per le borse a livello regionale si erogano solo borse a fondo perduto, senza obbligo di restituzione, e poi gradualmente, in base ai criteri ISEE e merito, intervengono i prestiti d’onore. Il sistema dei prestiti d’onore è indirizzato anche al supporto dei percorsi post-laurea. 
In ogni caso i prestiti non devono essere finalizzati al pagamento delle tasse universitarie, per le quali deve essere mantenuto il limite del 20% rispetto al FFO e devono poi essere restituiti nel corso della vita lavorativa in maniera proporzionale al reddito.
e) Si confermano ovviamente le disposizioni secondo le quali, fatti salvi i criteri di merito, il mantenimento dell’assistenza è legata alla regolarità negli studi.
f) Estensione del sistema di sostegno del Programma nazionale di diritto allo studio anche agli alloggi (collegi, case studente, affitti calmierati).

Equità, progressività, redistribuzione nei sistemi di tassazione: maggiore uniformità (definizione di criteri analoghi) dei sistemi di contribuzione studentesca attraverso le tasse, con incremento graduale della tassazione all’aumentare dell’ISEE, e - al fine di evitare che si produca un effetto redistributivo “inverso” - individuazione di una soglia (elevata) di ISEE oltre la quale la tassazione sia superiore del 50% rispetto al tetto massimo di tassazione individuale (quota da incrementarsi ulteriormente oltre il primo anno fuori corso). Tali risorse non vengono computate ai fini della soglia complessiva del 20% di tasse studentesche – regola da mantenere ferma, con rigorosa verifica del suo rispetto – e devono essere destinate esclusivamente al welfare studentesco. 
 Erasmus e, nel Mezzogiorno, Master and Back: sostegno ai periodi universitari di studio all’estero (Erasmus), e, a partire dalle regioni del Mezzogiorno, meccanismi sul genere “Master and back” per la formazione post-universitaria con l’utilizzo dei Fondi strutturali UE.
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commenti

#1  , 10/1/2013

Non cambia più di tanto la situazione attuale, aumenta solo i posti ma non per forza i laureati. Ad ogni modo ci sono vari decreti che ad oggi limitano di molto il diritto allo studio, che è sancito dalla nostra costituzione (art. 34), perchè escludono a priori chiunque si sia iscritto all'università in precedenza anche senza aver mai fatto richiesta di una borsa di studio. In particolare nel mio caso circa 3 anni fa potevo permettermi di pagare le rate per l'uni, ma dopo qualche mese ho dovuto abbandonare tutto a causa della crisi. Dopo qualche anno alla ricerca di un lavoro, scopro con molto stupore da un amico che in Italia esiste una borsa di studio per chi vuole laurearsi, salvo poi ricredermi dopo aver letto il bando. Il problema è che l'art. 34 non pone limiti sul aver o meno già frequentato l'uni, ma chiede solo che chi ne fa richiesta si trovi in una situazione economica disagiata e abbia un diploma. A quel punto ho chiesto maggiori chiarimenti ad un vostro collega membro del PD e presidente di regione che però mi ha snobbato. Purtroppo in Italia si considera ancora il diritto come un aiuto al povero che poi deve solo ringraziare di quanto gli venga dato, ma in realtà il diritto non è altro che una possibilità di sceglere che altrimenti una persona non avrebbe nelle sue condizioni economiche, infatti ad oggi sono costretto ad arruolarmi anche se odio armi e guerra. In Italia purtroppo ignoriamo che i diritti hanno fatto grandi alcuni paesi come Germania, Francia ecc.,e che tra i tanti diritti adottati da questi paesi c'è anche il reddito minimo garantito che l'unione europea ci raccomanda di applicare anche nel nostro paese dal lontano 92' (92/441 Cee). P.S. Ci farò una figuraccia a scriverlo ma sono venuto a sapere che alcuni di quelli che vincono la borsa di studio hanno dichiarato il falso nell'atto della domanda per poi rifiutare la camera ed andare a vivere in appartamenti o hotel, non rinunciando alla borsa di studio e altre provvigioni relative alla mensa.

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