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Carmassi: per il Servizio Civile assicurare i finanziamenti

Il Ministro Riccardi ha dichiarato di aver trovato risorse per finanziare il Servizio Civile Nazionale nel prossimo biennio nei capitoli di spesa di sua competenza

di Cecilia Carmassi,  pubblicato il 12 giugno 2012 , 856 letture
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Una buona notizia e una negativa oggi dal governo. E’ un segnale importante che il ministro Riccardi, - dichiara Cecilia Carmassi - dopo aver invano insistito con i colleghi dell’esecutivo, non avendo ottenuto risposte, ha optato per una soluzione di emergenza, ovvero ha sottratto risorse ad altri settori di sua competenza per evitare che il servizio civile che tutta Europa ci invidia, diventasse una pagina nell'album dei ricordi.
Sorprende, e dispiace, che lo stesso giorno arrivi la notizia di 20 milioni confermati per il progetto "Vivi le forze armate", un’esperienza che dura solo 3 settimane, fitta di visite e attività atletico militari condite con un po' di conoscenze di base sul dovere costituzionale di difesa della patria.
Sono mondi paralleli e dissonanti: nel servizio civile si fa fatica a trovare risorse che consentano ai giovani di dedicare un anno di vita alla difesa civile armata e non violenta della patria, attraverso un impegno in organizzazioni che operano per la coesione sociale, la salvaguardia dell'ambiente e dei beni culturali; le risorse non mancano invece per mandare i giovani tre settimane a vedere come si vive nelle forze armate.
Forse  è giunto il momento per superare i compartimenti stagni del bilancio dello Stato e ridefinire le priorità di intervento. Ci auguriamo che l'intero governo comprenda l'importanza del servizio civile e assicuri i finanziamenti necessari per gli anni a venire.

dal Redattore Sociale:

Servizio civile salvo per il 2013/2014. Riccardi: “Reperiti 50 milioni” 
Serviranno a stabilizzare il servizio civile nel biennio e a far partire 18.810 volontari, di cui 450 all’estero, per ciascun anno. “Sforzo finanziario notevole ma credo ne valesse la pena”
Roma – “Dopo un’attenta e faticosa ricognizione, nell’ambito del bilancio della presidenza del Consiglio dei ministri, nei capitoli di mia competenza, siamo riusciti e reperire le risorse finanziarie aggiuntive per il servizio civile nazionale per un importo pari a 50 milioni di euro”. Lo ha annunciato il ministro per la Cooperazione e l’integrazione Andrea Riccardi. Queste risorse serviranno a stabilizzare il servizio civile nel biennio 2013/2014 e a far partire 18.810 volontari di cui 450 all’estero per ciascun anno del biennio considerato. “Ho chiesto inoltre ufficialmente al Mef (ministero dell'Economia e delle finanze), tramite l’Ufficio nazionale, di integrare la dotazione del Fondo nazionale per il servizio civile fino a 120 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2013/2015”. Il ministro ha inoltre sottolineato che “il reperimento di questi fondi ha rappresentato uno sforzo finanziario notevole che costringerà altri settori affidati alle mie competenze a duri sacrifici. Ma aggiunge: “Credo ne valesse la pena , ho sempre considerato il servizio civile una priorità della mia azione di governo”. 

Consulta nazionale: "Bene l'investimento, così il servizio civile riprende a vivere" 
Il presidente Palazzini commenta lo stanziamento di 50 milioni annunciato dal ministro Riccardi per il 2013/2014: "Il fatto che si sia scelto di investire ha un grandissimo valore. Servono però dal Governo almeno 120 milioni annui"
ROMA - “Il fatto che in un momento difficile come questo si sia scelto di investire nel servizio civile ha un grandissimo valore. È infatti una scelta che permette al movimento di riprendere a vivere e pensare positivo”. Lo ha detto Licio Palazzini, presidente della Consulta nazionale per il Servizio Civile e di Arciserviziocivile (Asc), dopo l’annuncio del ministro della Cooperazione e l’integrazione Andrea Riccardi sui 50 milioni di euro reperiti per il bienno 2013-2014. Palazzini chiede tuttavia al Governo Monti lo stanziamento di “almeno 120 milioni annui” proprio per stabilizzare il servizio civile.
Nel corso della conferenza stampa, Riccardi ha sottolineato che in dieci anni il servizio civile ha coinvolto 284.596 giovani impegnati in progetti che vanno dall’assistenza, alla protezione civile all’ambiente, “favorendo la solidarietà e la coesione sociale”. Gli enti coinvolti, pubblici e privati, sono stati invece 14mila. “L’azione dei giovani apporta importanti benefici alle categorie più svantaggiate – aggiunge Riccardi - di fronte a una domanda di grande impegno civile i ragazzi non possono essere presi in giro”. Ora sarà, quindi, compito delle associazione gestire in modo adeguato lo sforzo fatto dal Governo.
Per quanto riguarda, invece, il progetto di riforma del Servizio civile, Federico Fauttilli, Capo dell’ufficio nazionale del Servizio civile, ha aggiunto che “una volta avuta la certezza del finanziamento si potrà pensare concretamente a un tavolo di lavoro per arrivare se non a una proposta di legge almeno a un testo condiviso sulle proposte più importanti sul tappeto”.

Cnesc: "Una boccata d'ossigeno per il servizio civile" 
Il presidente Primo Di Blasio commenta il reperimento di 50 milioni da parte di Riccardi: "Rimetterà in moto processi di dialogo tra i protagonisti del servizio civile e le forze politiche per disegnare già da ora un quadro d’insieme di riforma"
ROMA - La Cnesc – Conferenza nazionale enti servizio civile - ringrazia il ministro Riccardi “per essere riuscito a trovare all’interno del suo ministero 50 milioni di risorse aggiuntive per evitare la chiusura del servizio civile nazionale”. Il presidente della Cnesc, Primo Di Blasio afferma: “Chi, in un momento di grande difficoltà ed incertezza, si assume la responsabilità di fare scelte e dare priorità ai problemi, è un esempio importante per il nostro Paese. Sosterremo il mnistro, con la campagna di mobilitazione ‘Rianimiamo il servizio civile’ affinché questa scelta sia condivisa da tutto il governo, sia tradotta con indicazioni chiare nel testo della prossima legge di stabilità  120 milioni per ciascun anno nel triennio 2013-2015 -  e affinché l’intero sistema del Scn sia stabilizzato e quest’esperienza possa essere assicurata ai tanti giovani interessati”. 
“Siamo certi  - conclude Di Blasio - che questa boccata d’ossigeno potrà rimettere in moto processi di dialogo e confronto tra i diversi soggetti protagonisti del servizio civile e le forze politiche per disegnare già da ora un quadro d’insieme di riforma del servizio civile. Siamo soprattutto convinti che si potrà lavorare insieme per farlo diventare volano per la costituzione di un servizio civile a livello europeo”.
Alla Cnesc aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Arci Servizio Civile, Anspi, Avis Nazionale, Caritas Italiana, Cesc, Cnca, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Cong.P.S.D.P.Ist.don Calabria, Diaconia Valdese, Federazione Scs/Cnos - Salesiani per il sociale, Federsolidarietà / Cci, Focsiv, Legacoop, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Unpli.
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