AREA RASSEGNA STAMPA
[/documenti/dettaglio.htm]
Rassegna stampa

Fassina: "Lavoro e diritti, basta parlare come broker di Wall Street"

Intervista a Stefano Fassina di Massimo Franchi - L'Unità

di Stefano Fassina,  pubblicato il 15 giugno 2012 , 882 letture
Stefano Fassina interviene all'Assemblea Nazionale del PD a Varese - documento fisco  Stefano Fassina interviene all'Assemblea Nazionale del PD a Varese - documento fisco
«Il lavoro come priorità strategica, lanciando un piano straordinario per giovani e donne». La seconda assemblea nazionale del lavoro del Pd si terrà oggi a Napoli. Stefano Fassina, responsabile economico, terrà la relazione.

Fassina, il calendario pone la vostra assise in un periodo assai delicato per il lavoro, tra la riforma al voto in Parlamento e la questione esodati... 

«Cade in un periodo delicato in cui è sempre più evidente il nesso tra involuzione delle condizioni di lavoro e involuzione della democrazia. Per spezzare questo circolo vizioso il nostro impegno è racchiuso nel titolo scelto quest'anno: "Sviluppo sostenibile per la piena e buona occupazione". Dobbiamo rimettere ordine tra variabili strumentali e obiettivi. Le variabili strumentali sono gli spread, i saldi di finanza pubblica; l'obiettivo è valorizzare la persona che lavora. Se continuiamo a parlare come broker di Wall Street saremo incomprensibili, in particolare per le generazioni più giovani».

Tra gli ostacoli più forti c'è l'austerità imposta a livello europeo. Come superarla? 

«È necessario allentare la morsa dell'austerità che rischia di portarci all'autodistruzione. Dobbiamo dire la verità, l'inseguimento degli obiettivi di finanza pubblica fissati dal governo Berlusconi è incompatibile con lo sviluppo. Il rigore inseguito dall'Italia e lo sviluppo sono incompatibili. Quindi è necessario allentare la morsa dell'austerità in raccordo con la Commissione europea per far rialzare la domanda interna innanzitutto attivando gli investimenti in piccole opere pubbliche da parte dei Comuni. Sul tema degli esodati invece noi abbiamo già presentato in Parlamento proposte concrete per risolvere il problema e tutelare ogni persona e i diritti acquisiti».

L'altra emergenza che ogni mese viene messa in evidenza dai dati macroeconomici è la disoccupazione giovanile. Per voi è una priorità affrontarla, ma fattivamente quali proposte avanzate? 

«Proporremo un piano per l'occupazione giovanile e femminile basato sull'allentamento del patto di stabilità interno fra Stato ed enti locali per impiegare i giovani e le giovani in particolare in progetti di lavoro per la cura del territorio e dell'ambiente. I giovani disoccupati saranno impiegati per periodi limitati con un trattamento analogo all'indennità di disoccupazione. Le risorse necessarie verranno solamente dall'allentamento del patto di stabilità e utilizzando Fondi europei».

Lei prima ricordava il legame tra lavoro e democrazia. Su questo aspetto come pensate di agire? 

«Il tema della democrazia nei luoghi di lavoro è una nostra priorità. È necessario sanare il vulnus alla democrazia aperto dalla vicenda Fiat. Per questo noi ci impegniamo a riscrivere l'articolo 19 dello Statuto dei lavoratori per ridare la possibilità per i sindacati rilevanti di poter esercitare liberamente il loro ruolo in ogni azienda. In più cancelleremo l'articolo 8 dell'ultima manovra Berlusconi-Tremonti».

Il vostro programma punta molto sulla coesione e il dialogo sociale. Siete sicuri di riuscire a tenere insieme sindacati e imprese? 

«Sì, perché saranno tutti protagonisti e attori centrali. Nel programma di "Ricostruzione dell'Italia" presentato da Pier Luigi Bersani le forze economiche e sociali del lavoro sono protagoniste. Noi consideriamo il rapporto con un arco ampio di forze strategico e decisivo».

Fonte: L'Unità
tag
servizi
Trovi questo documento anche in
 

commenti

#2  sandro, 22/6/2012

http://violapost.it/?p=8881 ecco il link per chi lo volesse leggere

#1  sandro, 22/6/2012

prima di votare questo scandalo di riforma, vi siete almeno degnati di guardare cosa dicono i giuristi democratici? reintegro impossibile, costi irrisori per i datori, 600.000 licenziati stime della Cgia di Mestre nei prossimi 10 mesi

invia un commento

dillo ai tuoi amici

Inserisci le email separate da una virgola  
il tuo nome  
la tua email  
un breve messaggio  
 
L'utente, nel premere il pulsante "invia", dichiara di aver letto e approvato l'informativa sul trattamento dei dati.
[*]