Siamo tutti consapevoli che oggi la priorità è evitare la catastrofe economia e sociale. Il nostro è lo stato piu indebitato d'Europa e d'altra parte i cittadini italiani sono molto piu virtuosi dello stato: hanno meno debiti, spendono meno se non possono. A questo meccanismo consegue una forte contrazione dei consumi, e quindi un aumento della disoccupazione. L'impatto di tale circuito sul mercato del lavoro è drammatico e veloce.
La domanda è: il governo cosa sta facendo?
Invece di rendere piu virtuoso lo stato sta rendendo piu virtuosi i cittadini. Scelta che per il meccanismo descritto, non potrà portare ad altro che a maggiore disoccupazione. Un'altra domanda che ci dobbiamo fare riguarda l'alternativa: ne abbiamo una?
Credo di si, e passa per una seria autoanalisi fra i leader europei. Insieme oggi somigliano a quelle coppie che ogni giorno si chiedono se conviene ancora stare insieme e ci rimangono solo perchè hanno il mutuo e i conti in comune; bisogna mettere un vincolo. Bisogna che questa coppia, ovvero i leader europei debbano stare insieme perchè esiste un vincolo.
La scelta è rappresentata dal cedere la sovranità. Questa è una grande questione che ci imporrà di avere via via delle stesse regole.
Sugli esodati, che sono conseguenza della riforma previdenziale e frutto dell' atteggiamento del governo che non ha voluto coinvolgere le parti sociali, sottolineo che si tratta di un problema di giustizia e di buon senso.
Noi abbiamo un solo futuro quello di diventare cittadini europei, quindi le regole e le culture sociali dovranno europeizzarsi.