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Pd alla Camera: “Oscurare subito il sito umoremaligno.it”

Dopo l’intervento in aula a Montecitorio della deputata Ileana Argentin, appello di un folto gruppo di parlamentari del partito. Il sito in questione insulta i disabili con l’intento dichiarato di fare satira ma con pochi scrupoli nell’uso della provocazione. Di fatto lede la dignità delle persone con disabilità e dei cittadini tutti

pubblicato il 3 luglio 2012 , 3118 letture
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ROMA - Un folto gruppo di deputati del Pd chiede che sia oscurato il sito umoremaligno.it, associandosi all'appello della deputata Ileana Argentin che questa mattina nell'aula di Montecitorio è intervenuta per sottoporre all'attenzione del governo i contenuti gravemente offensivi nei confronti delle persone disabili. “In questo sito si parla addirittura del fatto che le persone disabili debbano essere uccise nel momento in cui nascono e vengono descritte violenze ai danni di ragazzine disabili” si legge nella nota del Pd. Un gruppo di parlamentari del partito ha risposto all'appello depositando un'interrogazione a risposta orale al presidente del Consiglio, sottoponendo al governo questi e gli altri contenuti offensivi pubblicati nel sito, diretti alle persone omosessuali e persino al carabiniere Manuele Braj recentemente scomparso in Afghanistan. I deputati chiedono che il sito venga immediatamente oscurato e che venga avviata un'istruttoria.


Istruttoria che nel frattempo è stata inviata dall’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della presidenza del Consiglio dei ministri presso il dipartimento delle Pari opportunità. In una nota a firma del direttore Massimiliano Monnanni, l’Unar comunica che “ha già aperto una propria istruttoria provvedendo a segnalare alla Polizia postale il grave fatto, al fine di evitare il diffondersi di questi atti discriminatori che le ledono la dignità e i diritti umani. Grazie anche all'attività di monitoraggio dei media che l'ufficio svolge quotidianamente - aggiunge Monnanni - riusciamo ad individuare, combattere e contrastare ogni forma di discriminazione intervenendo tempestivamente per garantire l'effettività del principio di parità di trattamento fra le persone".


Forse (magari) sarà stato il caldo che ha dato alla testa a coloro che si sono messi al computer a scrivere frasi offensive della dignità delle persone. Di tutte le persone. Non solo di quelle oltraggiate in quelle parole sciocche ma anche di quelle che le leggono. O forse il caldo non c'entra nulla, visto che quel sito pubblica fesserie in tutte le stagioni. Un testo che non ha nulla di satirico ma tutto di stupido, un coacervo di inutili idiozie che non meriterebbe alcuna pubblicità ma solo di essere seppellito nel silenzio, se non fosse per le offese; dove chi scrive - blogger con qualche qualità artistico-giornalistica (sui singoli profili in rete e relativi blog il livello è migliore, nell'intento dichiarato di non fare satira scontata) ma che si sopravvalutano enormemente, danno l'impressione di essere frustrati e, soprattutto, hanno pochi scrupoli nell'uso della provocazione - lo fa mantenendo nascosta l'identità.


Intanto, in merito al post pubblicato non ieri, ma il 18 giugno scorso e relativo alle persone con disabilità, si stanno intensificando i commenti provenienti da varie parti. La responsabile nazionale per i diritti dei disabili Ileana Argentin ha parlato di "vergogna civica". Continua la deputata Pd, donna con disabilità che si muove su una sedia a ruote: "Sono felice della mia vita e non la cambierei con quella di nessun altro. Non tollero l'idea che qualcuno possa metterla in discussione. Forse - conclude Argentin - la parola handicap dovrebbe essere usata per chi scrive deliri del genere. La diversità è un valore, un patrimonio ma c'è chi non lo vuole capire".


Già in serata di ieri l'associazione Equality Italia aveva dato notizia di aver denunciato il sito in questione che "nelle intenzioni vorrebbe essere satirico e dissacrante", ma che si risolve in "un delirio di insulti rivolti alle persone disabili". Equality, in una nota, ne riportava alcune frasi: "Ma quali trattamenti possono migliorare la vita di un disabile e della sua famiglia? Al primo posto c'è naturalmente l'eliminazione del soggetto, che non tutti si sentono di praticare vuoi per timore delle conseguenze legali vuoi per un malsano attaccamento che con il tempo si sviluppa anche verso le più immonde fra le creature: per questa ragione sarebbe assolutamente opportuna l'uccisione in culla, magari con l'aiuto di personale sanitario prezzolato che aiuterà a simulare un incidente".

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commenti

#6  nick, 9/7/2012

I commenti, però, sono davvero strampalati (se non patetici...)e quasi nessuno c'entra con l'oggetto del post...

#5  montales, 4/7/2012

Ma perchè, perchè, perchè cercate in tutti i modi di fare in modo che chi vi ha votato nonostante tutto (ed è stato "tanto tutto") vi mandi definitivamente a quel paese? Sembrate Berlusconi contro Luttazzi. Siete di destra? Va bene, chiaritelo, ma lasciate a noi centrosinistri veri chiarezza. E se decideremo che non esiste un partito moderato, ma pur sempre di sinistra, andremo da Vendola o Grillo, senza più guardarci indietro. Complimenti, una mossa peggio dell'altra.

#4  Marco, 4/7/2012

Il PD come il MOIGE, dunque: si guardano e si leggono come voyeur le cose che non piacciono, e poi si esige che vengano censurate.Ma il PD non è lo stesso partito che sta nel CdA della RAI, le cui reti trasmettono immondizia culturale e sessista all'incirca 24 ore al giorno? Presto, per coerenza, richiederete anche l'oscuramento della RAI, mi auguro.

#3  Ramona, 4/7/2012

Perché l'interrogazione parlamentare non la presentate, che so, per schiodare il vostro deretano dalle poltronissime in prima fila negli spettacoli teatrali, laddove noi handicappati invece veniamo emarginati in trentesima fila o in area estremamente laterale e non vediamo nulla, specie quando siamo mezzi ciecati come lo sono io? E questa è solo la prima di una lunga lunghissima serie, perché se vi pesa il posteriore a rinunciare a un misero posto a teatro, figuriamoci il resto!!! E voi sareste quelli a favore dell'integrazione dei disabili, quando nemmeno le associazioni che si vantano di far valere i nostri diritti come il portale SuperAbile sono stati in grado di risolvere una cosa semplicissima come questa? Ma per cortesia, finitela col vostro panem et circenses e pensate alle DISCRIMINAZIONI SERIE che riguardano il nostro quotidiano, altro che alla censura dei siti satirici il cui unico scopo è mettere in luce il vostro patetico e melenso perbenismo e la vostra pietosa ipocrisia. Cordiali Saluti

#2  F. Di Garais, 3/7/2012

Ma se il PD ci tiene così tanto al benessere dei disabili com'é che deposita interrogazioni parlamentari contro un sito di satira, ma non fa altrettanto per situazioni come questa? http://www.060608.it/it/trasporti/muoversi-in-citta/con-la-metropolitana/metro-a-e-b-accessibilita-disabili.html MOLTE fermate metro della capitale NON sono accessibili a chi ha problemi motori. Cos'é che rende la vita difficile ad un disabile, una battuta pesante su un sito web oppure la mancata accessibilità al servizio pubblico? Per non parlare della situazione disastrata dei servizi sociali e dell'assistenza ai disabili. Certo prendersela con un sito web costa molta meno fatica che non sbattersi per rendere DAVVERO l'Italia un paese a misura di diversamente abile. Complimenti davvero per l'ennesimo spreco delle nostre risorse per un impegno solo di facciata.

#1  k-pop, 3/7/2012

Di grazia, potrei sapere quali sarebbero le associazioni o le persone disabili (ad eccezione dell'On. Argentin che evidentemente ha scarsa comprensione della lingua italiana)che si sentirebbero offese da Umore Maligno. Questi no: http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Associazioni/Dossier/info729009583.html http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=69034&idsezione=10 https://www.facebook.com/notes/ramona-ramzy/scandalosa-ipocrisia-vs-satira-scandalosa/444896038865592 Possibile che i deputati del Pd, che ovviamente non hanno letto (mai) neanche un rigo di quel sito, siano così muli da accodarsi ad una farneticante interrogazione parlamentare di una loro collega in cerca di ruolo e visibilità? Auguri, ragazzi.

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