"Se fossero vere le cifre che girano in queste ore, riguardo al taglio dei fondi alle Regioni che si riverserebbero di fatto sul trasporto pubblico locale, ci troveremmo di fronte ad una situazione drammatica: non si tratterebbe di razionalizzazione né di efficientamento, bensì verrebbe messa a repentaglio la stessa possibilità di assicurare il servizio per il cittadini. Gli Enti Locali in questi anni, col Governo Berlusconi, hanno già subito tagli drastici al trasporto pubblico e solo facendo i salti mortali, e aumentando in molti casi il prezzo del biglietto, sono riusciti a garantire un servizio fondamentale per la vita dei cittadini. Molte regioni si sono mosse in modo realmente lungimirante e virtuoso. Questi nuovi tagli non sarebbero sostenibili".
"Chiediamo al Governo Monti che venga fatta chiarezza anche in merito alle risorse per il trasporto ferroviario regionale, e che venga data garanzia che il servizio non verrà messo a repentaglio da nuovi tagli. La crisi resta drammatica, come dimostrano i dati recenti sulla riduzione consistente dell'utilizzo dell'auto nelle aree urbane. Il costo della benzina è sotto gli occhi di tutti, quello delle assicurazioni anche. Costringere sempre più i cittadini a utilizzare i mezzi privati per spostarsi è una scelta miope, oltre che sbagliata. Con costi elevati per il singolo e per la collettività".