Comunicato stampa

Spending review, Puglisi: "Su scuola non va, presentate modifiche"

La responsabile Scuola dei Democratici attacca la manovra di contenimento della spesa pubblica: non ci sono risparmi veri, solo peggioramento della qualità del sistema di istruzione pubblico e perdita di posti di lavoro

di Francesca Puglisi,  pubblicato il 19 luglio 2012 , 801 letture
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Il Partito Democratico ha presentato al Senato una serie di emendamenti alla spending review, per salvaguardare la qualità della scuola pubblica e circa 15.000 posti dei lavoratori precari.

Chiediamo con forza al Governo di correggere le misure sulla scuola che prevedono di immettere nelle classi, a prescindere dalla materia e dall'ordine di scuola per cui sono abilitati ad insegnare, 10.000 docenti in esubero, tagliando fuori altrettanti contratti annuali di docenti specializzati.

Quelle risorse professionali in esubero possono essere utilizzate per rendere realtà l'organico funzionaledelle scuole, previsto dal decreto semplificazioni.

Chi è colpito da malattia deve poter continuare a dare il proprio apporto per tenere vive le biblioteche scolastiche o poter andare in pensione con i criteri pre-Fornero o con l'istituto della dispensa, a meno che non si creda che sia indifferente la competenza e professionalità per l'efficiente funzionamento delle segreterie scolastiche.

Mentre per i docenti delle scuole italiane all'estero, vogliamo ricordare che il totale degli insegnanti di ruolo e del personale ATA in servizio all’estero ammonta a 1.053 unità. Su questo totale è già prevista per il prossimo anno scolastico una riduzione di 59 unità. La Francia invia all’estero 6.500 insegnanti di ruolo, la Germania 1992.

Questi numeri, da soli, dovrebbero far riflettere sull’importanza di mantenere una presenza qualificata nella promozione della lingua e della cultura all’estero.
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commenti

#3  antonio petazzi, 23/7/2012

ORIZZONTI DI GLORIA sono un ITP ex enti locali, ho 65 anni, e da settembre 2012 sarò in pensione contro la mia volontà nonostante abbia alle spalle una vita lavorativa di 44 anni (6 anni pre ruolo, 38 anni ruolo); la mia carriera verrà “decostruita” per effetto del COMMA 218 (finanziaria 2006) e ridotta a meno di 20 anni; dovrò “risarcire” lo stato per un ammontare di 70.000 EURO in 5 anni 5; pensavo di aver toccato il fondo e cercavo di controllare la mia rabbia e la mia disperazione; ora apprendo che la “CORTE MARZIALE” governativa o ministeriale, che dir si voglia, ci degraderà sul campo come volgari presunti disertori rei di codardia e fannullaggine; ci verrà tolta la ragione e la dignità del nostro lavoro: la funzione docente; se questa è la fine PREFERISCO ESSERE FUCILATO A VISO APERTO SENZA BENDA SUGLI OCCHI anche se i miei aguzzini riusciranno a sottrarsi al mio sguardo; cosi lo stato-leviatano potrà risparmiare sulla mia misera pensione; esistono veramente gli infami sciacalli che popolavano le nostre paure infantili e vivono e ingrassano sopra di noi in questo triste e tristo stato. Antonio Petazzi e famiglia ringraziano.

#2  Morena Roschi, 20/7/2012

Gentilissima Puglisi, la Commissione Affari Esteri ha espresso parere favoravole al reclutamento dei docenti locali nei corsi di lingua e cultura italiana all'estero PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 3396 La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Sottolinea che la specificità della struttura degli organici rende l'applicazione automatica della riduzione del 20 per cento del personale dirigenziale insostenibile per gli effetti sull'Amministrazione degli esteri. Ciò determinerebbe infatti una drastica riduzione del corpo diplomatico. Al riguardo rileva che la stessa entità di risparmio può ottenersi operando sull'insieme della spesa di funzionamento del MAE consentendo così di rispettare meglio il principio di invarianza dei servizi ai cittadini. Analogo criterio si richiama per l'insegnamento della lingua italiana, servizio che potrebbe essere garantito persino allargando la platea dei fruitori ricorrendo a docenti di italiano residenti nei Paesi terzi. Richiama inoltre la impossibilità di applicare la soppressione degli organi collegiali quando istituiti in virtù di obblighi internazionali." La cosa che sorprende è che, leggendo le considerazioni dei singoli senatori del PD sull'argomento, c'è praticamente un totale appiattimento verso le tesi della peggior destra e tutti si guardano bene dal prendere le difese dell'intervento PUBBLICO anche all'estero.La tesi della Privatizzazione del servizio si sta nuovamente riaffermando?

#1  Antonio Ferdinando Quarta, 20/7/2012

In qualità di ITP ex Enti Locali, chiedo quali siano le iniziative del PD, in merito a quanto previsto dal comma 14 dell'art 14 del decreto spending review: siamo tutti vincitori di concorso, e tutti docenti che ora si vedranno tolti dal contatto con gli allievi, per esseri portati a fare da tappabuchi 8 su quali posti poi ? ), senza avere avuto alcuna scelta. E a proposito di ciò, che ha fatto e sta facendo il PD per noi e tutti gli ex colleghi Enti Locali transitati il 1/1/2000, con perdita di tutte le precedenti anzianitò di carriera, perdita di possibilità economciche, etc, anche noi tutti senza possibilità di scelta?

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