ROMA – Olimpiadi e Paralimpiadi andranno a braccetto almeno fino all’edizione del 2020: i Giochi olimpici e quelli paralimpici continueranno a svolgersi infatti nella stessa città e negli stessi impianti, seppure in momenti temporali differenti. La decisione è stata ratificata con la firma di un accordo fra il Cio, il Comitato olimpico internazionale, e l’Ipc, il Comitato paralimpico internazionale. A firmare l’accordo, a Londra, ad una manciata di ore dall’inizio della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici, sono stati il presidente del Cio Jacques Rogge e quello dell’Ipc Philip Craven. Quindi, l’esperienza attuale, con le Olimpiadi disputate due-tre settimane prima delle Paralimpiadi, continuerà dopo Londra 2012 anche nelle due edizioni invernali di Sochi 2014 e PyeongChang 2018 (le città russe e sudcoreana che hanno ottenuto l’organizzazione dei Giochi) e nelle due edizioni estive di Rio de Janeiro 2016 e di quella del 2020, per la quale sono in lotta al momento Istanbul, Madrid e Tokyo.
Nella stessa occasione è stato rinnovato l’accordo di cooperazione fra Cio e Ipc che consente al mondo paralimpico di partecipare a programmi e attività gestiti dal Cio, in un’ottica di integrazione e di inclusione. “Il mondo paralimpico – ha affermato il presidente del Cio Rogge – riveste un ruolo fondamentale per il movimento sportivo e siamo lieti che la nostra partnership possa continuare”. “Quella di oggi è per noi un’eccellente notizia: fin dal 1988 – gli ha fatto eco il numero uno dell’Ipc Craven – abbiamo avuto benefici dalla possibilità di fruire delle stesse infrastrutture e degli stessi impianti: poterlo fare ancora almeno fino al 2020 è molto positivo. Senza il supporto del Cio i Giochi paralimpici non avrebbero avuto la grande crescita che hanno avuto, arrivando a rappresentare oggi un notevole spettacolo sportivo”. (Redattore Sociale)