Comunicato stampa

Iran, Pistelli: Da attacco armato conseguenze imprevedibili. Governo ribadisca sua contrarietà

di Lapo Pistelli,  pubblicato il 14 settembre 2012 , 346 letture
nucleare iran
Destano molte preoccupazioni le dichiarazioni rese dal ministro Terzi nell'intervista rilasciata al supplemento del Corriere della Sera, Sette, riguardo a un possibile attacco di Israele ai siti nucleari iraniani. Nel clima rilassato e confidenziale di un'intervista domestica su temi di grande rilievo, il ministro accenna a una possibilità, senza esprimere un giudizio del governo, ma sottolineando i motivi di preoccupazione legittima del governo israeliano.
Per completare il quadro, sarà utile ricordare allora la netta contrarietà dell'amministrazione americana, espressa sia dal Presidente in carica, dal Segretario di Stato e dal ministro della Difesa, le numerose posizioni pubbliche contrarie dei vertici militari e dell'intelligence israeliani, le posizioni assunte dall'Unione Europea, in varie sedi e formati.

Soprattutto dopo i fatti di Bengasi e le provocazioni di gruppi estremisti davanti ad alcune ambasciate, è indispensabile sottolineare che l'apertura di un fronte militare unilaterale fra Israele e Iran farebbe cadere nelle piazze del Medio Oriente ogni distinzione fra sunniti e sciiti, arabi e persiani, aprendo una crisi dagli esiti assolutamente imprevedibili per Israele, la regione, il mondo intero. E' utile dunque che il governo ribadisca, in linea con le posizioni più volte enunciate, l'assoluta contrarietà e inopportunità di azioni militari unilaterali e preventive che facciano deragliare i negoziati diplomatici tuttora in corso per assicurare da parte di Teheran il rispetto delle condizioni fissate dalla comunità internazionale nel quadro di un legittimo diritto all'energia nucleare per scopi pacifici.
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commenti

#2  leonardo dini politico pd nazionale, 15/9/2012

infine se la società delle nazioni avesse ispezionato i futuri lager e gulag nazisti e stalinisti nel 1940 cosa avrebbe trovato industrie in costruzione con un camino e recinti e fattorie siberiane con impianti di protezione!!!historia magistra vitae.

#1  leonardo dini politico pd nazionale, 15/9/2012

non sono d'accordo perchè ISRAELE e dovrebbe essere l'onu militarmente a farlo deve intervenire prima che ahmadinejad abbia armi atomiche attive,quel che avrebbe conseguenze non inprevedibili ma prevedibilissime la terza guerra mondiale con un attacco nucleare di iran a israele quel che russi negli anni'80 e cinesi nel futuro negli altri teatri di impatto:taipei,india,europa non osano fare consapevoli delle conseguenze.israele doveva già aver bombardato e distrutto e certo li ricostruirebbero presto gli impianti il vero problema è questo li ricostruirebbero presto inoltre i danni collaterali va fatto intervento chirurgico,l'ideale sarebbe un sabotaggio del Mossad da terra agli impianti che li azzeri senza violenze e guerre,LAPO con saggezza intendeva dire se israele bombarda mentre i salafiti impazzano è guerra generalizzata in medio oriente:gli israeliani sono falchi ma non stupidi.

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