AREA RASSEGNA STAMPA
[/documenti/dettaglio.htm]
Rassegna stampa

Zanonato: ora la legalità diventi una bandiera del Pd

Intervista di Filippo Tosatto - La Repubblica

pubblicato il 21 aprile 2008 , 434 letture
PADOVA - «La sicurezza è, prima di tutto, una questione di libertà. La ragazza che teme di subire violenza se va al cinema da sola, l´anziana scippata mentre torna dalla spesa, la famiglia che trova la casa devastata dai ladri: sono violazioni dei diritti della persone che vanno ben oltre il danno materiale e producono conseguenze psicologiche gravissime.
Non può esserci incertezza nella difesa della legge: chi commette un reato deve subirne la conseguenze e la condanna non può più restare sulla carta.
Il lassismo legislativo e giudiziario penalizza i ceti deboli, i più esposti, non certo i forti che sanno difendersi da soli. E il Partito democratico, al governo o all´opposizione che sia, deve fare della tutela dei cittadini una bandiera».

A Padova, nel cuore del Nordest sempre più leghista, il sindaco democratico Flavio Zanonato, ha fatto della lotta all´illegalità una priorità, tanto a guadagnarsi l´epiteto di "Gentilini rosso" dalla sinistra radicale.

Qual è la ricetta per arginare degrado e violenza nelle città?
«In questo campo troppi soffiano sul fuoco della paura. Io preferisco rispondere coi fatti. Punto primo: i criminali devono andare in galera e restarci, e i clandestini, lo dico con sofferenza perché si parla di uomini in carne e ossa, vanno espulsi. Ma non c´è solo la repressione: nel documento sulla sicurezza che abbiamo firmato, come sindaci del Nord di tutti gli schieramenti, abbiamo sottolineato l´importanza dell´inclusione a garanzia dei diritti fondamentali degli immigrati perché non divengano minoranze escluse e rabbiose».

Nella città che amministra, lei ha voluto il muro anti-spacciatori e adesso sostiene la costruzione di una moschea che Lega e An avversano. Non c´è contraddizione?
«Niente affatto. Il muro ha inteso porre con forza il rispetto della legge a salvaguardia delle famiglie che risiedono alle spalle di via Anelli. La nuova moschea riconosce un diritto, quello religioso, che ci darà più forza nel richiedere agli immigrati musulmani il rispetto dei loro doveri. Se vogliamo che gli stranieri diventino cittadini, dobbiamo offrire loro condizioni di vita decenti e rispetto. È questo che caratterizza una concezione riformista, rigorosa ma non forcaiola, della sicurezza».
tag
servizi
 
Non ci sono commenti, vuoi essere il primo?

invia un commento

Per lasciare un commento è necessario effettuare l'accesso.
Effettua ora il login oppure registrati.

Mi piace

dillo ai tuoi amici

Inserisci le email separate da una virgola  
il tuo nome  
la tua email  
un breve messaggio  
 
L'utente, nel premere il pulsante "invia", dichiara di aver letto e approvato l'informativa sul trattamento dei dati.
[*]