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Giorgio Tonini

pubblicato il 30 giugno 2008 , 1110 letture
Sono nato a Roma nel 1959 e sono sposato con Angelia Goio, insegnante di tedesco al liceo. Abitiamo a Trento e abbiamo sette figli.

Sono laureato in filosofia e giornalista professionista.
Negli anni dell’Università sono stato presidente nazionale della Fuci e ho fatto parte della presidenza dell’Azione cattolica. Dopo il servizio civile, ho lavorato alla Cisl con Pierre Carniti e poi con Mario Colombo.
Dal 1989, ho lavorato alla Provincia autonoma di Trento. In particolare, ho fondato e diretto “Didascalie”, la rivista della scuola trentina.

Sono stato tra i promotori del referendum Segni per la riforma elettorale e tra i fondatori dei Cristiano sociali, presenza collettiva di cristiani nello schieramento “progressista”.

Nel 1999 sono stato chiamato nella segreteria nazionale dei DS da Walter Veltroni.

Nel 2001 sono stato eletto senatore, conquistando all’Ulivo il difficile collegio di Pistoia.

Nel 2006 sono stato rieletto nel collegio uninominale di Trento, in rappresentanza dell'Unione di centrosinistra e della Svp. Nel 2008 sono stato candidato come capolista del Pd nelle Marche ed eletto senatore per la terza volta.


L’esperienza di senatore
Durante la XIV legislatura (2001-2006) in Senato mi sono impegnato nell’opposizione al governo Berlusconi.

Per la prima metà della legislatura sono stato capogruppo dei Ds-l’Ulivo in commissione sanità, ove mi sono occupato di bioetica e in particolare della legge sulla procreazione assistita. Da relatore di minoranza, ho cercato di promuovere l’incontro tra laici e cattolici. Su questa stessa linea, insieme a Giuliano Amato, abbiamo avanzato una proposta di legge che evitasse il referendum e che è diventata punto di riferimento per una posizione condivisa nell’Unione.

Nella seconda metà della legislatura, sono stato capogruppo in commissione esteri e ho guidato l’opposizione in Senato su temi di primo piano come la guerra in Iraq o il taglio dei fondi ai paesi in via di sviluppo.
Ho anche preso parte attivamente al dibattito sulla riforma della Costituzione, avanzando proposte alternative a quelle della maggioranza.

Nella XV legislatura ho sostenuto il difficile cammino del Governo Prodi, che ha prodotto risultati importanti per il Paese, ma è stato minato da una maggioranza divisa e rissosa, fino a cadere dopo meno di due anni di legislatura.
Sono stato vicepresidente della Commissione Esteri del Senato e relatore di numerosi provvedimenti, a cominciare dalle missioni di pace italiane all'estero e soprattutto alla riforma della cooperazione allo sviluppo: l'interruzione anticipata della legislatura ha impedito l'approvazione definitiva della riforma, ma in Commissione è stata raggiunta un'intesa su un testo-base che potrà risultare molto utile nella prossima.


Per il Partito Democratico
Ho sempre lavorato per l'unità dei riformisti e per la prospettiva del Partito democratico. Sono stato, tra l'altro, tra gli estensori del Manifesto per il Partito democratico.

Ho aderito con entusiasmo alla "nuova stagione" proposta da Veltroni con la sua candidatura e segretario del PD.

Sono stato eletto nell'Assemblea costituente nel collegio delle Valli di Non, di Sole e Giudicarie, in Trentino.
Veltroni mi ha nominato nell'esecutivo affidandomi la responsabilità dell'area economica.

Ho collaborato con Enrico Morando alla elaborazione del programma elettorale del PD.

Attualmente sono membro della Direzione nazionale del Pd.

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