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Lampedusa: se questo è un uomo

Franceschini: "E' una vergogna, non vi lasceremo soli". Su Youdem.tv il reportage dal Cpt di Lampedusa (guarda il trailer)

pubblicato il 23 gennaio 2009 , 2053 letture
sbarchi clandestini
Il centro di prima accoglienza di Lampedusa è "un luogo inumano" dove vengono violati "la legge" e "i più elementari diritti dell'uomo". Così il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, in una conferenza stampa al ritorno dalla visita di Lampedusa. Il numero due dei Democratici, all'indomani della sua visita sull'isola, porta ai cronisti la sua testimonianza diretta delle condizioni in cui versano gli immigrati costretti a Lampedusa e replica al premier Silvio Berlusconi: "Guardare con stupore a quello che sta succedendo e dire che è tutto sotto controllo o significa non voler dire la verità o non essere stati informati".

"La situazione a Lampedusa è in sé esplosiva", ha detto Franceschini che ha parlato con il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, prima e dopo la sua visita a Lampedusa. "Si sommano tensioni su tensioni, al di qua e al di là del cancello del Cpa. Quella della protesta degli abitanti dell'isola e quella delle condizioni degli immigrati che si trovano nel centro che - ha ricordato il vicesegretario del Pd - può ospitare 305 persone in condizioni normali, 805 in condizioni di emergenza. Oggi ne ospita 1.800".

"C'è una condizione di sovraffollamento - ha rilevato - che da sola rende quel luogo inumano. Dentro abbiamo visto di tutto e pensate che avevano anche dato una sistemata e mandato via qualche centinaia di immigrati la notte prima del nostro arrivo. C'è una violazione dei più elementari diritti dell'uomo inaccettabile per un paese come l'Italia".

"Tutto questo avviene non per l'aumento degli sbarchi - ha osservato Franceschini - ma per una precisa scelta ideologica del governo Berlusconi che, in violazione alla legge in vigore, la Bossi-Fini, trattiene nel centro di prima accoglienza gli immigrati in attesa dell'espulsione. Per la Bossi-Fini, la permanenza nel Cpa non dovrebbe superare le 48 ore: noi abbiamo incontrato persone tenute lì da oltre un mese".

"E' una vergogna per il nostro paese - ha incalzato il numero due del Pd - i tanti annunci roboanti sono stati travolti dagli sbarchi". Franceschini ha ricordato che nel 2008 sono arrivati 30mila immigrati sulle coste di Lampedusa, mentre nel 2007, con il governo Prodi, 11mila.

Sulla visita di Lampedusa è stato realizzato da Youdem.tv (canale 813 di Sky o su www.youdem.tv) un reportage, in onda sabato 24 alle 21.30 e in replica domenica 25 alle 11, alle 15 e alle 21. Guarda il trailer:



Intanto ieri si è svolto uno sciopero generale a Lampedusa. La gente è scesa nelle piazze per ribadire il suo "no" all' apertuta di un nuovo centro di prima accoglienza, un ex CTP, voluto dal ministro Maroni. L'iniziativa ha visto coinvolte oltre 4mila persone, che hanno chiuso i loro negozi, lasciato le loro case e si sono riversati nelle strade sfoggiando striscioni del tipo: "noi non siamo razzisti".

Al corteo si è unita una delegazione del Partito democratico guidata dal vicesegretario nazionale Dario Franceschini. I democratici sono stati accolti e applauditi da decine di cittadini al grido di: "aiutateci". Fra loro anche il sindaco De Rubeis che, seppure a capo di una giunta di centrodestra, ha organizzato la manifestazione.

Dario Franceschini ha visitato l'ex base Loran della Guardia Costiera che da oggi sarebbe adibita a centro di identificazione ed espulsione. Qui sono state portate 76 donne. Le migranti, dopo essere state separate dagli uomini, rimasti nel Cpa, hanno passato la scorsa notte accampate in locali di fortuna e hanno dormito su brande.

Il vice segretario e la delegazione PD si sono poi recati nel Cpa. "Molti migranti che sono ora nel centro si trovano qui da settimane. Sono in condizioni disumane. Avete visto dove dormono" ha dichiarato Franceschini, "Solo la buona volonta' - ha aggiunto - e l'abnegazione dei volontari del centro, allevia la sofferenza di persone costrette a stare accatastate come bestie. Non e' possibile far pagare a gente disperata e ai cittadini di Lampedusa le conseguenze di una scelta ideologica della Lega. E' necessario proseguire nella linea del rispetto dei trattati internazionali e delle leggi dello Stato Italiano".

"Non si puo' risolvere il problema dell'immigrazione nascondendolo. E' inaccettabile pensare che Lampedusa sia la soluzione perchè lontana dagli occhi" ha detto, con un forte accento critico nei confronti dell'ennesima oscenità del governo Berlusconi.

"Non vi lasceremo soli - ha aggiunto - rivolgendosi ai cittadini ed invitandoli ad evitare eccessi nelle manifestazioni di dissenso alla realizzazione del nuovo Centro di identificazione - e ci impegneremo a chiedere che il centro di accoglienza torni ad essere tale. Non e' possibile che una struttura nata, appunto, per la prima accoglienza si snaturi ospitando persone per settimane. Ci impegneremo a che il Governo torni indietro sull'idea di realizzare il centro di identificazione ed espulsione a Lampedusa".

Secondo Franceschini vedere di persona una situazione appresa solo tramite i giornali è stato il "modo migliore per capire". Soprattutto per toccare con mano la rabbia dei cittadini "che vedono scaricate sulla loro piccola isola tutti i problemi dell'immigrazione clandestina verso l'Italia e l'Europa" e "le condizioni disumane in cui sono tenuti i disperati arrivati qui dopo un viaggio in cui hanno conosciuto violenza, sfruttamento, miseria e in molti casi anche morte".

"Quello che ho visto - continua Franceschini - non ha a che fare solo con le politiche dell`immigrazione, ma prima di tutto con il più elementare rispetto dei diritti umani. L`affollamento del centro non è frutto di sbarchi imprevisti, ma della scelta ideologica del governo di destra e del ministro Maroni: trasformare un centro di prima accoglienza (che era diventato negli anni scorsi un modello a livello europeo e che ospitava gli immigrati mediamente per 48 ore prima di trasferirli nei centri dedicati a coloro che chiedono asilo politico o in quelli che devono provvedere all`identificazione ed espulsione".

Il fallimento delle politiche del governo sull'immigrazione è evidente e comprovato. Lo stesso vicesegretario spiega: "Sono i dati del ministero a dire che si è passati dai 20mila sbarchi del 2007, sotto il governo Prodi, ai 36mila del 2008. La sola Lampedusa da 11mila a 30mila". "Quello che ho visto oggi -
conclude il numero due del Pd - non è degno di un Paese che ha la cultura giuridica del rispetto della legge e i valori della solidarietà nella sua storia e nel suo Dna. Una vergogna"
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