Si mobilita in tutta Italia la società civile sul caso di Eluana Englaro. Il Partito democratico dopo gli attacchi del Presidente del Consiglio alla Carta costituzionale e di fronte al tentativo di aprire un conflitto istituzionale nei confronti del Presidente della Repubblica ha deciso di promuovere una manifestazione in difesa della Costituzione e in solidarietà con il Capo dello Stato.
La manifestazione si svolgerà martedì 10 febbraio alle ore 18 in piazza Santissimi Apostoli a Roma. Unico a prendere la parola sarà il senatore a vita Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica.
Già perchè sabato sera all'ora di cena su tutti i telegiornali la notizia è quella del prmeier che definisce la Costituzione della Repubblica Italiana un documento filo-sovietico da cambiare (!!). Subito gli ha risposto il segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni: "Berlusconi dimentica di aver giurato fedeltà alla Costituzione italiana. La Costituzione è nata grazie al sacrificio di milioni di italiani, che contrastarono chi aveva cancellato il ruolo del Parlamento e messo gli oppositori in condizione di non poter esprimere le proprie idee. Berlusconi si deve inchinare davanti alla Costituzione e davanti al sacrificio di quegli italiani". E oggi 9 febbraio Veltroni in un'intervista a l'Unità ha annunciato: "Berlusconi mai al Quirinale".
L'attacco pretestuoso di Berlusconi al Quirinale è stato oggetto di una nota congiunta da parte del Coordinamento politico del Partito democratico che qui riportiamo:
"Il Coordinamento politico denuncia il tentativo, del Presidente del consiglio e della maggioranza, di utilizzare la drammatica vicenda di Eluana Englaro per forzare l'assetto istituzionale del Paese, alterando i rapporti tra gli organi costituzionali. Per questo invita i cittadini a partecipare alle manifestazioni in difesa della Costituzione che si terranno domani a Roma in piazza Santissimi Apostoli e a Milano in piazza Fontana per esprimere il sostegno al Capo dello Stato.
Il Coordinamento politico ha inoltre incaricato i presidenti Anna Finocchiaro e Antonello Soro di convocare le assemblee dei gruppi parlamentari, registrare il dibattito interno e ferma restando, ovviamente, su un tema tanto delicato, la libertà di coscienza dei singoli parlamentari, individuare l'orientamento prevalente che sarà illustrato in Aula, in sede di dichiarazione di voto".
Dai parlamentari del Pd è stato poi lanciato un appello, dal titolo 'Il dovere civile di reagire' firmato da esponenti del Pd ma anche della società civile. "Sentiamo il dovere - si legge nell'appello - di una risposta popolare di fronte alla ferita inferta dal Governo e dal Presidente del Consiglio ai principi della Costituzione repubblicana. Ci rivolgiamo a singole persone e personalità, ad associazioni e ai partiti, e innanzitutto al PD e ai suoi Circoli, perché ci sia una risposta corale di umanità e di rispetto della legalità. Insieme a tanti e tante ci adoperiamo per moltiplicare le occasioni di un dibattito pubblico e di mobilitazione nel Paese. Riteniamo auspicabile che la reazione diffusa di queste ore trovi sbocco nei prossimi giorni in un appuntamento nazionale unitario per la difesa della Costituzione". "Comunque la si pensi, il dramma di Eluana e dei suoi cari - si legge ancora - richiede sensibilità e confronto. La scelta del Consiglio dei ministri e le parole del Premier umiliano per le argomentazioni offensive e per il metodo autoritario. Tanto più perché il valore della vita si tutela solo nel rispetto dei principi e delle regole della democrazia. Si levi forte la voce di chi ha a cuore lo stato di diritto, il valore della laicità, il rispetto dei sentimenti e dell'amore di una famiglia."
Queste le firme dei sottoscrittori: Barbara Pollastrini, Ignazio Marino, Mercedes Bresso, Sergio Chiamparino, Miriam Mafai, Fabio Fazio, Albertina Soliani, Sergio Staino, Luigi Manconi, Stefano Draghi, Romana Bianchi, Daria Colombo, Paolo Corsini, Alessandra Kustermann, Roberto Vecchioni, Giuliana Manica, Carlo Porcari, Gianni Cuperlo, Cini Boeri, Angelo Zucchi, Emilia De Biasi, Lucia Codurelli, Walter Tocci, Teresa Bellanova, Franca Chiaromonte, Manuela Ghizzoni, Ferruccio Capelli, Antonio Misiani, Marco Carra, Emanuele Fiano, Eva Cantarella, Cinzia Fontana, Emanuela Marchiafava, Vitantonio Ripoli, Guido Ascari, Ilaria Cristiani, Pierangelo Ferrari, Graziella Pagano, Paola Concia, Lisa Noja, Francesca Marinaro, Lionello Cosentino, Andrea Benedino, Sara Paladini, Rosanna Abbà, Anna Rossomando, Terry Basso.
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Aggiugiamo che alla sua memoria corta Berlusconi potrebbe ovviare andando a leggersi il post di Colapesce che ricorda chi erano i Costituenti.
Dopo la dura presa di posizione del governo contro il Presidente della Repubblica e le parole umilianti del premier all'indirizzo di Beppino Englaro, anche il Pd vuole fare la sua parte, in una mobilitazione che coinvolge tanto gli organismi nazionale che le sezioni locali. Così ad unirsi alle proteste sono il Pd del Veneto, il Pd di Genova, la rete degli studenti, i parlamentari del Pd, compresi quelli di area cattolica, che imputano al governo inaccettabili forzature verso gli organi costituzionali e la stessa famiglia di Eluana. Il Partito Democratico di Roma ha invitato tutti i cittadini, sabato 7 febbraio, alle 17 ad un sit-in davanti a Palazzo Chigi per "riaffermare il nostro no deciso al tentativo da parte del governo Berlusconi di strumentalizzare la vita di Eluana Englaro".
E chi c'era, come Eli, lo ha raccontato su PdNetwork: "Ieri pomeriggio, davanti a Palazzo Chigi chissà quanti eravamo, la questura non ci ha contati, a quanto ne so. Comunque pochi no. E non è neanche esatto che non ci fossero politici: vicino a me e per un bel pò di tempo -molto fotografato e ripreso, peraltro- c'era addirittura Enzo Bianco. Tra l'altro: pioveva. Temo che non basterà e che sarà una dura battaglia, e non mi riferisco solo a quella per i diritti civili. Parlo proprio di quella culturale. Ricordo che anche in una passata legislatura Silvio definì la nostra Costituzione "sovietica", deve essere fissato con questo concetto, lontanissimo, peraltro, dalla verità. La costituzione fu scritta dai deputati eletti allo scopo e il risultato delle elezioni fu questo: "La Costituzione è stata redatta da 75 dei 556 Deputati appositamente eletti per formare l' Assemblea Costituente, con voto del 2 giugno 1946. I Deputati “legislatori” furono scelti fra tutti i gruppi parlamentari dell'Assemblea, che era composta dai seguenti partiti: Democrazia Cristiana (207 seggi), Partito Comunista Italiano (104), Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria ( o PSIUP, poi PSI, 115), Unione Democratica Nazionale ( UDN, poi Partito liberale, 41), Partito Repubblicano (23), Partito d' Azione (7; sciolto poco dopo). Altri partiti minori ebbero complessivamente 13 seggi.". (per approfondire Link)
Credo di avere già detto, qualche volta, che mi è capitato di leggere, e rileggere, gli atti della costituente: un dibattito di altissimo valore e deputati di ogni estrazione ma tutti di grandissima cultura giuridica, morale, politica. Altro che costituzione sovietica: su certi articoli le forze politiche si sono tirate i capelli, si sono strattonate e hanno litigato prima di trovare il testo giusto. E', peraltro, comprensibile -ma assolutamente non condivisibile- che Silvio non si ritrovi affatto in questo gioco democratico del confronto-scontro-mediazione, visto che non si può contraddirlo neanche per il vino da ordinare a tavola"... Alcune foto della manifestaizone di eiri le ha scattate Stefano Minguzzi e sono su Flickr.