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Berlusconi offende anche l'Argentina

Fassino: "Una gaffe indecente"

pubblicato il 19 febbraio 2009 , 784 letture
Berlusconi Capellacci
Un comico che ha sbagliato mestiere. Silvio Berlusconi sarebbe più facile immaginarlo su di un palcoscenico da cabaret che non in una stanza di Palazzo Chigi. Eppure è lui il Presidente del Consiglio, anche se a volte pare dimenticarlo. Come sabato scorso, quando, nel corso del comizio di chiusura della campagna del candidato del Pdl alle regionali sarde Ugo Cappellacci, Berlusconi ironizzava sugli attacchi ricevuti dall’opposizione: «Fanno paragoni azzardati, dicono che assomiglio a quel dittatore argentino che metteva i suoi oppositori su un aereo, apriva gli sportelli e diceva ‘è una bella giornata di sole andate fuori a giocare a pallone’».

La battuta infelice fa riferimento, in modo macabro e sfacciatamente irriverente, ad uno dei capitoli più tragici della dittatura militare che ha sconvolto l’Argentina degli Anni Settanta. In particolare le parole del premier fanno riferimento ai cosiddetti “voli della morte”, dove migliaia di “desaparecidos” (gli ‘scomparsi’ dopo l’arresto per motivi politici da parte della polizia dei regimi militari in America latina ) venivano gettati ancora vivi nelle acque del Rio della Plata.

La battuta del Presidente del Consiglio riportata da El Clarin, il giornale più diffuso di Buenos Aires, ha creato polemiche in Argentina, dove il tema degli scomparsi rimane tuttora una ferita aperta.
Il ministero degli Esteri argentino ha convocato l'ambasciatore italiano Stefano Ronca per chiedere per chiedere chiarimenti e manifestare la propria ''preoccupazione'', mentre la stampa argentina ha dedicato alla triste uscita del premier titoli roventi: La Prensa scrive di un "ampio rifiuto per le dichiarazioni di Berlusconi sui desparecidos", mentre El Clarin titola:"La frase di Berlusconi sulla dittatura argentina scatena una polemica in Italia", Su Pagina 12 l'editoriale di Horacio Verbitsky affonda: "i limiti della decenza". Per il Bu "L'argentina è furiosa per le osservazioni di Berlusconi... Che scherza sui dispersi". "La Razon" mette in evidenza la "polemica sulla frase di Berlusconi" e parla di una "dura reazione argentina" e "El Liberal" scrive di un duro "scontro tra Argentina e Italia". Perfil pubblica un'intervista allo scrittore italiano Massimo Carlotto: "Berlusconi ha offeso il popolo argentino".

"Una gaffe indecente, che suona gravissima offesa alle migliaia di ragazze e ragazzi rapiti, torturati e uccisi negli anni di una delle più sanguinose dittature dell'America Latina". Così Piero Fassino, ministro degli Esteri del governo ombra del Pd, definisce "l'ennesimo incidente diplomatico" in cui e' incorso il presidente del Consiglio.
"Raccontare barzellette e fare il guascone - commenta ancora Fassino - è ormai lo sport preferito dall'onorevole Berlusconi che, anche in questo caso, rivela una totale mancanza di sensibilità per la storia e per il valore della democrazia in nome della quale, in Argentina come in tutto il mondo, tantissimi sono giunti a sacrificare la propria vita".
"Voglio sperare - conclude l'esponente del Pd - che Berlusconi abbia la sensibilità di scusarsi con il governo argentino e con le famiglie di quelle povere vittime, evitando nel futuro di procurare ulteriori pessime figure al popolo italiano".



G.R.
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