Sosteniamo la raccolta fondi Caritas
Per la raccolta delle adesioni volontari per l'emergenza Abruzzo contattare il numero 848-888800 messo a disposizione dal Pd.
È tornato il sole in Abruzzo nel primo giorno dopo il dramma del terremoto (qui la nostra prima copertina sulla tragedia). Questa mattina si è continuato a scavare tra le macerie in cerca di sopravvissuti o per recuperare i corpi senza vita. Attualmente il numero dei morti è di 207, 15 le persone sono ancora disperse, 17 mila i senzatetto e 100 le persone salvate. Nella notte ancora fredda, tra la paura per qualche scossa di assestamento, sono stati distribuiti 18mila pasti.
Prosegue lo sforzo per assicurare a tutti gli sfollati un posto per dormire. Il vice capo dipartimento della Protezione civile Marta Di Gennaro ha assicurato che verranno montate 7000 tende per garantire un alloggio ad almeno 40mila persone. Nel frattempo sono state ripristinate le linee di gas ed energia ed entro domani sarà tutto avviato ed utilizzabile comprese le tende sociali.
"L'Italia si sta mobilitando con la parte migliore di sé. Ovunque si assiste ad un moto spontaneo di solidarietà. Ma in Abruzzo la situazione e' di una gravità enorme. Per questo chiediamo al governo di valutare il ricorso agli aiuti internazionali". Questo è stato l'appello che il segretario del Pd, Dario Franceschini, ha rivolto all'esecutivo per affrontare al meglio la situazione di emergenza che si è determinata dopo il sisma de L'Aquila.
"Non c'è nulla di male- aggiunge il leader democratico- il governo valuti il ricorso alle strutture internazionali di protezione civile. Noi stessi in passato abbiamo offerto il nostro aiuto ad altri paesi, come la Turchia".
Nel suo discorso in Aula della Camera, Dario Franceschini aveva già dichiarato che questo “è il momento dell'azione, è il momento della solidarietà. L'Italia, come sempre in queste situazioni, si sta mobilitando spontaneamente dappertutto, dal nord al sud: si stanno mobilitando le istituzioni, le associazioni ed i cittadini. Di fronte a persone che hanno perso la vita e di fronte al dolore delle persone che hanno perso i familiari, mentre ancora si lotta per salvare delle vite dalle macerie, si accantona lo scontro politico. Il Governo deve agire con la massima tempestività possibile: in poche ore, deve trovare alloggi, trovare cibo e consentire di superare le prime difficoltà, come l'assistenza sanitaria. Ma anche l'opposizione deve fare la sua parte: proveremmo vergogna anche solo pensando di imboccare la strada della speculazione politica di fronte ad un disastro di questo tipo. Questa è stata subito la scelta che ha fatto il Partito Democratico: un'opposizione che si assume la sua parte di responsabilità e che cerca di fare la sua parte”.
“Ho telefonato al Presidente Berlusconi – ha continuato Franceschini - dando la disponibilità del Partito Democratico con le sue strutture, le sedi dei suoi circoli, con i suoi militanti e con la propria organizzazione a fare tutto ciò che è possibile. Abbiamo messo la nostra rete capillare a disposizione delle strutture della Protezione civile, naturalmente perché sono le strutture della Protezione civile che ci devono dire in che modo e in che forma è utile un aiuto che si aggiunge a quello dello Stato”.
“Noi siamo pronti in modo aperto - ha concluso Franceschini - ad un confronto per migliorare il nostro sistema di prevenzione dei rischi sismici, per intervenire nella costruzione di nuovi edifici, affinché come elemento obbligatorio e dovuto questi edifici siano sempre in grado di affrontare il rischio che nel nostro Paese vi sarà sempre. Siamo anche pronti ad individuare insieme come mettere maggiore organizzazione e maggiori risorse al nostro sistema della protezione civile”.
Se volete lasciare un messaggio di solidarietà per le popolazioni colpite fatelo nei commenti a questo post del blog della redazione di partitodemocratico.it http://redazionepd.ilcannocchiale.it/post/2214145.html
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commento di vesprosordo inviato il 7 aprile 2009
Si, grande solidarietà.
Mi ha colpito la fierezza di questa gente così tragicamente colpita.
Che fare? A parte il possibile contributo alla Caritas, il nostro circolo dispone di attrezzature per allestire una festa per circa 150-200 persone.
La cucina non è "da campo" ma potrebbe essere utile lo stesso (è nuova).
Non disponiamo di tensostrutture. Chiederemo, comunque al PD della Toscana come muoversi.In questi casi si presume necessiti un coordinamento con la protezione civile.
Per quel che mi riguarda sono pronto a partire (tempo di chiedere un pò di ferie...)e dare il mio contributo.
commento di m77 inviato il 7 aprile 2009
Io vespa non lo guardo piu' da un pezzo.
Se in tanti facessimo cosi' magari a qualcosa puo' servire.
Una proposta fatta da qualcuno che non ricordo e non so su quale blog invitava a togliere dal proprio televisore la sintonia delle reti mediaset, cosi' non si cade in tentazione di vederle e cala l'affluenza di pubblico e quindi ne risente la pubblicita'.
Sembra una cosa strana forse ma mi pare un'idea buonissima.
commento di siriokid inviato il 7 aprile 2009
L'Ospedale de L'Aquila !!! ... inaugurato nel 2000. Crollato e inagibile per il 90% ieri !!!
Invece di ventilare Piani Casa che servono solo ad aumentare le ville perchè non si aggiunge alla norma l'obbligo di verifica sismica per l'intero edificio.
No da noi non serve ... non siamo mica il Giappone ... basta costruire, sopraelevare e autocertificare.
Quante volte vediamo dichiarazioni di professionisti che non sono ingegneri che dichiarano che le modifiche non influenzano la statica degli edifici ?!
E le nuove norme tecniche per costruire in modo antisismico ? Emanate 4 anni fa e ancora oggi non in vigore ma prorogate per far si che la generazione vetusta di ingegneri, architetti e geometri continuino a saper progettare e guadagnare soldi alle spalle di giovani laureati moderni e attuali !!!
commento di maxo7533 inviato il 7 aprile 2009
lo speciale era fatto anche da ottoemezzo, dove una Lilly Gruber incalzava un Castelli, in difficoltà, evidenziando i condoni edilizzi, dove tutti hanno risanato edifici, costruiti fai da te. Una Nazione dove l'abuso edilizio, è spaventoso, costruzioni che non seguono le regole e le leggi del territorio e che questo governo, come l'altro del 2001-2006 hanno chiuso gli occhi, permettendo ai costruttori di fare quello che gli pare in barba ai controlli. Costruendo con materiali scadenti, per risparmiare.
Quando si permette al cittadino di fare senza regole, poi succedono disartri finanziari, disastri edilizi, inquinamenti, ecc.ecc. questo è il modo di Governare di Berlusconi. La libertà di un individuo, finisce quando invade la libertà degli altri, in italia succede questo? o l'unica categoria che va avanti sono i furbi.
commento di Alezeia inviato il 7 aprile 2009
Totale solidarietà agli abruzzesi ma condanna assoluta per la trasmissione di Vespa . Anch'io ho avuto la sventura di guardarla. Era confezionata come uno spot per Berlusconi e il suo governo. Era assolutamente abominevole. Il Presidende del Consiglio e soci strumentalizzano questa vicenda spudoratamente. Non si è sentita una sola parola di sincera solidarietà umana . L'untuoso Vespa si preoccupava delle chiese e dei palazzi storici. Berlusconi inviava finte e melliflue comunicazioni di servizio ai ministri che aveva incontrato pochi minuti prima e Matteoli magnificava il Piano Casa del Capo. Mi fanno schifo. Coraggio abruzzesi!
commento di inviato il 6 aprile 2009
Solidarietà e vicinanza agli abruzzesi.Ma questa sera,per avere notizie,mi sono rassegnata a vedere Porta a porta.Speravo di avere notizie degli abruzzesi,di come passano la notte.E invece mi è toccato sorbire l'indegna propaganda che berlusconi al solito fà di se stesso e Vespa che gli offre tutto lo spazio.Ho spento,rassegnata.Chissa come passano la notte gli sfollati di Abruzzo
commento di peana inviato il 6 aprile 2009
Però io chiedo al PD, ai suoi dirigenti che queste morti non siano almeno invano: che si pretenda , che si gridi dopo i soccorsi d'emergenza che la politica verso il nostro territorio deve cambiare, che l'economia stessa punti a consolidare e rafforzare il grande patrimonio di comunità, arte, tradizioni che abbiamo
commento di peana inviato il 6 aprile 2009
Sono friulana e ho vissuto il terremoto del 1976.
Ho pianto sapendo quanto quanto va perso di uomini, comunità, modi di vivere.
Il mio cuore è con gli Abruzzesi.
Povera Bella Italia, antica terra, antica madre abbandonata, queste sono le conseguenze di una politica che da sempre non ha amato la sua terra, non ha protetto la ricchezza delle sue genti e dei suoi unici antichi centri storici perchè nessuno ha voluto rafforzarli, salvaguardarli con misure adeguate.
Perchè un' ideologia di mercato selvaggia ti ha perduta, abbandonando le comunità più autentiche , i tesori più veri dell'Italia.
E ora , Abruzzesi, cercate di mantenere le vostre tradizioni, pretendete che non vengano stravolte per non perdere l'anima come un po' avvenuto nel nostro Friuli
commento di w.tromb inviato il 6 aprile 2009
Le foto parlano chiaro: ferri lisci nelle travi portanti, pilastri senza l’ombra di staffaggi, calcestruzzo farinoso e dunque non eseguito alla regola dell’arte ed ancora sovraccarichi nelle murature con doppie pareti aggiunte e chissà, guardano le foto originarie quante altre cose si potrebbere rilevare. È il problema di sempre, è la superficialità di chi ritiene che per costruire basti realizzare in cemento armato, andando al risparmio su ferro e calcestruzzo, riducendo le sezioni portanti perché le strutture costrano troppo e magari ampliando il carico di esercizio degli immobili, come nel caso della Casa dello studente o delle aggiunte in termini di volumi e superfici nella abitazioni civili.
Ora più che mai occorre interrogarsi sul piano casa. Ora più che mai occorre comprendere che l’Italia è una nazione tutta sismica e che ogni opera deve essere utilizzata secondo lo scopo per il quale è stata progettata e realizzata. Altro che semplificazione burocratica, altro che ampliamento di superfici e volumi, altro che facili cambi di destinazione d’uso. Se davvero si vuole fare qualcosa, dal momento che nessun terremoto lancia prima il preavviso, occorre investire sulla verifica degli immobili, sulla loro reale rispondenza ai criteri di legge e di utilizzo, sulla reale capacità portante delle strutture, sulla qualità dei materiali utilizzati. E non solo…occorre investire per abbattere le case fatiscenti, eliminare per legge le superfetazioni e tutto ciò che aggrava il peso delle strutture e che ostacola l’accesso ai mezzi di soccorso. La terra trema e continuerà a tremare purtroppo, ma se per il terremoto nessuna ha colpa, per le cause che esso produce, il petto sono molti a doverlo battere.
Esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro cordoglio a tutti quelli colpiti da questa immane tragedia.
Wladimiro Trombetta e la banda dei vecchietti
commento di robby09 inviato il 6 aprile 2009
Ho impressione che andra' a finire come tutte le tragedie di questo paese......mi raccomando di vigilare a chi puo' farlo
commento di Nina65 inviato il 6 aprile 2009
a mio avviso è ora di costruire e di ricostruire edifici antisismici stabili e seri ! (Altro che piano casa .....)
Bisogna chiamare gli architetti e ingegneri giapponesi specializzati per costruire case e edifici che resistano ai 7, 8 gradi (e più) della scala Richter come in Giappone. E' una cosa terribile che all'Aquila la Casa dello Studente e l'Ospedale si siano accatorciati come castelli di carta !!
Basta sprecare o far sparire il denaro per le ricostruzioni. Basta con gli scandali come dopo il terremoto di Irpinia e basta anche con gli anni di attesa in case container come è avvenuto anche ancora dopo il terremoto a Colfiorito !
cordiali saluti
commento di sursum cordae inviato il 6 aprile 2009
Sarebbe opportuno da parte di coloro che hanno come me la fortuna ancora di lavorare di devolvere qualche ora del proprio lavoro ai terremotati attraverrso le organizzazioni sindacali o attraverso le sedi del PD con un a sottoscrizione.
commento di gios inviato il 6 aprile 2009
Abruzzesi coraggio ! Nei paesi civili nel corso di calamità naturali gli ospedali servono per accogliere i feriti. Non vengono evacuati perchè inagibili e pericolosi come oggi a l'Aquila. Prima che il circo mediatico si trasferisca, chiedete ospedali antisismici in tutta la vostra regione.
Accontentiamoci della Salerno Reggio C. un po' disagiata, prendiamo il traghetto per andare in Sicilia ma conserviamo in ordine almeno i luoghi di cura dove tanta gente soffre !
commento di Anpo inviato il 6 aprile 2009
E' da questa mattina presto che sto attaccato al telefono per rintracciare parenti e amici che vivono all'Aquila e sebbene sia arrabbiato a causa della vicenda Giuliani-Bertolaso, credo che sia il momento dell'unità e della solidarietà.
E mi viena da piangere pensado che mentre batto i tasti del pc tantissima gente, anche persone che conosco, passerà la notte fuori casa.
commento di giuseppecicrede inviato il 6 aprile 2009
Bene così Dario, c'è finalmente un pò di respiro nelle perole del leader dell'opposizione, perchè anche noi che stiamo all'opposizione abbiamo bisogno di credere e non soltanto di vedere il buio in quello che succede. Bene le parole sull'intervento del premier, bene un'azione concreta, bene le proposte (che con la memoria mediatica di oggi si perdono il giorno dopo), bene una partecipazione concreta. Qualcosa comincia a muoversi.
commento di braccioforte inviato il 6 aprile 2009
FORZA ABRUZZO!!!
FORZA, FORZA, FORZA!
commento di Ihaveadream inviato il 6 aprile 2009
2 PUNTI IRPEF X L'ABRUZZO .
La proposta di Franceschini per devolvere 2 punti IRPEF dei redditi superiori a 100K euro vada indirizzata ai terremotati.
Grazie Dario
commento di smac inviato il 6 aprile 2009
Si analizza eccome, m77, solo che in Italia non si tutela il territorio, non si fa prevenzione come si dovrebbe perchè le priorità, anche di fronte a simili disastri, è quasi sempre il malaffare. Se vuoi si può continuare a discutere finchè vuoi, ma ,intanto, ci sono i morti e i feriti e la terribile disperazione di decine di migliaia di sopravvissuti. Ed ora preferisco aiutare questa gente al meglio delle mie possibilità.
commento di m77 inviato il 6 aprile 2009
A me sembra che in seguito non si analizza mai un bel niente.
Se queste cose ogni volta che succedono fanno il disastro che fanno vuol dire che i governi, presidenti di regione e chi altro volete se ne fregano alquanto della sicurezza.
Anni fa avevamo mago zamberletti alla protezione civile, oggi c'e' superman bertolaso sempre li' per ogni cosa con la sua divisa da supereroe. Sa trattare di rifiuti, alluvioni, incendi estivi e terremoti. Altro che superman...
Ma non ha mai sbattuto la porta in faccia a nessun governo chiedendo con forza prevenzione. Il posto di lavoro fa comodo evidentemente.
Ma se voi aveste un medico di famiglia che non vi dice di farvi analisi preventive sapendo che avete qualche malattia non cambiereste medico?
Forse non fa comodo ai governi cambiare medico, non fa comodo al medico fare "l'eroe".
Allora continuiamo cosi', andremo lontano...
commento di smac inviato il 6 aprile 2009
Questa è l'ora della solidarietà concreta. In seguito avremo tutto il tempo per analizzare le cause di questa immane tragedia. Per quanto mi riguarda ho già provveduto a versare il mio contributo alla Caritas. Mi appello anch'io a tutti gli iscritti al PDnetwork perchè ognuno contribuisca secondo le proprie possibilità.
commento di maxo7533 inviato il 6 aprile 2009
Tutto questo non è possibile prevederlo, allora a cosa serveno tutti i centri sismici?
In Giappone pur avendo dei grattaceli, questi disartri non avvengono, lo sò che non è il momento di parlarne, ma visto che siamo alla vigilia di un decreto sulla casa, possiamo evitare per il futuro queste disgrazie?
commento di brit inviato il 6 aprile 2009
Non voglio dire le solite banalità e frasi fatte. Ma neanche rimanere in silenzio. Vorrei fare qualcosa di concreto per aiutare la gente del posto...
commento di democrazione inviato il 6 aprile 2009
Esprimo tutta la mia solidarietà ai terremotati abruzzesi, spero che tutte le forze politiche e sociali si prodighino per risolvere la situazione il più velocemente possibile.
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