"Accetto la tua proposta di indossare un vestito nuovo".
Così ha risposto David Sassoli, noto giornalista della Rai, alla proposta fatta da Dario Franceschini di candidarsi nelle fila del Pd per le prossime elezioni europee di giugno. Sassoli sarà il capolista per la circoscrizione dell'Italia centrale ponendo fine alla querelle, meramente mediatica, sulla candidatura di Goffredo Bettini al ruolo di capolista tra i candidati del Pd.
Goffredo Bettini aveva annunciato al sua decisione di non volersi candidare per le elezioni europee in una lettera pubblicata da "Il Messaggero" come una esigenza personale.
"Dopo anni di impegno – si legge - di gestione del partito e istituzionale, voglio dedicarmi maggiormente a un lavoro di elaborazione, di riflessione e culturale così importante per la sinistra e le forze democratiche, in questo momento per noi complesso e per certi aspetti confuso. Ho sempre sostenuto la necessità di una rotazione negli incarichi. Principio, questo, da me spesso anche praticato".
Bettini, coordinatore del Pd per due anni accanto a Veltroni, ha comunicato la sua decisione a Franceschini e concluso la sua lettera con una promessa di ottimismo, "Sarò ugualmente impegnatissimo, come sempre, per un buon risultato del Pd".
A margine della presentazione di un libro di Luigi Manconi, Dario Franceschini ha commentato la rinuncia di Goffredo Bettini alla candidatura alle Europee, "spero che Goffredo ci ripensi, perché c'è bisogno di lui al Parlamento europeo. Ho letto la lettera e ho anche parlato con lui ieri sera. Mi dispiace della sua decisione, perché Goffredo è uno dei fondatori del Pd, e resta una delle personalità più importanti del partito".
A.Dra
Di seguito la lettera con cui David Sassoli ha accettato la sua candidatura alle prossime europee:
"Caro Segretario, ho pensato molto alla tua proposta di presentarmi come capolista nell'Italia centrale alle prossime elezioni europee. Di primo acchito mi ha frenato la paura. Per tanti anni ho fatto il mestiere che sognavo da piccolo da non immaginare cosa sarebbe stato abbandonarlo. Pensiero dopo pensiero, però, ho maturato una idea diversa: proprio perché fortunato forse è venuto il momento di restituire alla mia comunità un po' di quello che ho ricevuto. Riflettendo ho anche messo a fuoco i termini dell'impegno che mi chiedi di contribuire a sostenere, la condizione di difficoltà del nostro paese, l'inevitabile declino rispetto alle scelte di questo governo, la necessità di irrobustire le ragioni di un partito che deve superare la sindrome di essere figliastro del '900. La sfida delle europee riassume tutto questo. Viviamo in un "tempo umiliato" da non consentirci estraniamenti e distrazioni. Il futuro del nostro paese dell'Europa sarà anche ciò che noi lasceremo.
Caro Dario, accetto la tua proposta di indossare un vestito nuovo in un giorno per me molto speciale. Ventuno anni fa, come ricorderai, veniva ucciso dai terroristi Roberto Ruffilli. Era un amico, un intellettuale che serviva questo paese".
Con affetto David Sassoli