"Sono il miglior premier nei 150 anni di storia italiana. La stampa? Calunnie e menzogne assolute. Stiamo davanti all'assoluta, totale disinformazione. Povera Italia speriamo che si svegli presto da questo incubo".
Tralasciando quest'ultima frase che potrebbe essere utilizzata bipartisan, tutte le altre parole riassumono una tra i più grandi show comico-surreali che si siano mai visti durante una conferenza stampa. Lui, Silvio Berlusconi, a La Maddalena ripescata dopo il fallimento del G8, ha dichiarato di avere il consenso del 68,4% degli italiani ma si sbaglia: da oggi ne ha uno in più. Il Polemista.
Ho condiviso tutte le sue parole, dette con voce ferma e con braccia sempre alzate che scandivano con movimenti robotici il tono e il volume della voce di Berlusconi. Il povero Silvio rispondendo ad una domanda fatta da un giornalista del El Paìs sugli scandali sessuali, ha iniziato con una piccola gaffe, ovvero che il cronista leggesse solo la Repubblica e L'Unità (nessun accenno al Corriere della Sera) dimenticandosi che solo in Italia si parla poco delle sue vicende a base di escort e festini a differenza degli altri quotidiani mondiali. Ma poi si è ripreso alla grande.
Pensateci bene. Basta guardare i ministri del suo governo per capire che Berlusconi è davvero il migliore statista italiano degli ultimi 150 anni. Chi avrebbe mai messo Bondi alla Cultura? Chi avrebbe mai fatto Brunetta capo di dicastero. Della Gelmini, della Carfagna e di Calderoli ne vogliamo parlare? Questi sono solo alcuni esempi ma potrei andare avanti elencando quasi tutti i membri del suo governo. Berlusconi è riuscito a convincere anche Schifani a togliersi il riporto in cambio della presidenza del Senato.
Lui, sempre e solo lui, ha tirato su case e autostrade tra Milano 2 e Cologno Monzese, allargato ville e villini. Ha costruito il Ponte sullo Stretto e poi, come Houdini, lo ha fatto scomparire. Probabilmente tornerà visibile ad un mese dalle prossime elezioni. Ha pulito Napoli dall'immondizia, eliminato la criminalità dalle strade e dalle prime cariche dello Stato, costruite le centrali nucleari. Con lui il Pil è sempre cresciuto a differenza dei maestri nelle scuole che sono crollati. Sono aumentati i fondi per le università e per la ricerca e azzerati gli arrivi di clandestini. E l'immagine dell'Italia all'estero? Mister Obama, mister Obama! Silvio è amico di Putin e Topolanek. E mi stavo dimenticando che l'Italia può vantare il prezzo della benzina più basso d'Europa.
Non sono passato alla redazione de Il Giornale. Un articolo così poteva essere scritto solo durante la gestione di Mario Giordano. Ora con Feltri la musica è cambiata. Il prossimo scoop parlerà di quando Gianfranco Fini insieme ad Hannibal Lecter e Kaiser Soze sono entrati nella metropolitana di New York con al guinzaglio dei coccodrilli e dei cobra avvolti al collo...
La faccia di Zapatero che assisteva allo show e che imbarazzato davanti alla storiella della “zia Maria come sei bella” annuiva con un “muy interesante” era tutto un programma. “Le dimissioni sono l'ultimo dei miei pensieri”, “sono di gran lunga il migliore Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni”, “menzogne assolute propagandate dai giornali” tutte frasi che si traducevano in sorrisi ampi nel volto del presidente spagnolo. Se avesse una paresi facciale non ci è dato da sapere ma che si stesse divertendo molto di partecipare ad un show senza aver pagato il biglietto, era chiaro.
Poi però il crollo del polemista. Berlusconi ha ribadito di essere un conquistatore e per questo non ha mai “dovuto dare soldi per una prestazione sessuale”. Silvio Casanova e conquistatore? Certo per lui questo è un motivo di vanto ma per una donna lo è lo stesso?
Proviamo a metterci nei panni di una donna che si trova davanti a Berlusconi latin lover. Un settantenne, alto circa 160 cm senza tacchi, con capelli che cadono e tornano su miracolosamente senza alcun filo d'argento, senza rughe e completamente tirato. Beh forse non è il physique du rôle che potrà affascinare tutte le donne, sarà quindi la parlantina o il fascino. Argomenti filosofici come la semantica, la metafisica, l'ermeneutica potrebbero servire? No le barzellette e i ragalini! Del resto tutte le bellezze che rilasciano interviste sui settimanali di Berlusconi dichiarano come marchio di fabbrica che quello cercano in un uomo è che “mi faccia ridere”. E se vogliamo aggiungere un regalino siamo molto più contenti...
Il PolemistaPS: Una degna smentita a quanto detto da Berlusconi è arrivata dal segretario del Pd Dario Franceschini: “Non sono d'accordo, in 150 anni c'è uno che ha fatto più di lui, si chiamava Benito Mussolini”.