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Si al confronto in parlamento. No a inciuci e leggi ad personam

Bersani ribadisce la linea del PD: "Il PD non è una caserma e possono esserci variazioni sul tema, ma la posizione del partito è solo questa". Fallo sapere con Mobilitanti.it

pubblicato il 21 dicembre 2009 , 1763 letture
bersani con logo PD
No al processo breve. No al legittimo impedimento. In una parola no alle leggi ad personam. Si al confronto ma, sia chiaro, solo a quello in parlamento e nelle commissioni, insomma quello che i cittadini possono vedere e controllare in prima persona. E' questa la linea del PD, tracciata chiaramente da Pier Luigi Bersani a margine della conferenza sul clima tenutasi dopo la fine del vertice di Copenaghen. (Fallo sapere con Mobilitanti.it).




No alle leggi ad personam. A chi avesse ancora dubbi in merito ad un imminente inciucio il segretario del Pd chiarisce le idee: "A me la parola dialogo non piace e tanto meno la parola inciucio. Io preferisco parlare di confronto, di accordo o disaccordo nella chiarezza delle posizioni. E il posto giusto per il confronto e' il Parlamento. A Natale si sparge lo zucchero, ma se alla Befana il Parlamento fosse invaso di leggi ad personam diventerebbe difficile discutere di riforme. Noi siamo contrari a leggi fatte per una persona sola, mentre siamo interessati alle riforme per tutto il Paese. Se poi oltre a quelle istituzionali potessimo discutere di quelle sociali sarebbe ancora meglio. Sarebbe un bellissimo segnale di apertura se potessimo discutere insieme sul mercato del lavoro dei giovani, che cosi' non va, o sarebbe interessantissimo discutere sul sistema pensionistico per le nuove generazioni''.

A chi immagina stanze chiuse e accordi sottobanco con la maggioranza Bersani assicura: ''Non e' in previsione alcun vertice politico. Il Parlamento e' la sede giusta della discussione, in una civilta' di rapporti. Noi siamo pronti a garantire questa civilta', abbiamo le nostre idee, i nostri paletti li abbiamo messi. Quindi non c'e' bisogno di diplomazie particolari; si deve ragionare alla luce del sole, anche perche' c'e' in giro troppo sospettismo''. Anche una nuova bicamerale è da escludere categoricamente: ''Abbiamo gia' gli strumenti per il confronto - ha osservato - lasciamo maturare le commissioni parlamentari, dove c'e' gia' qualcosa di maturo; io partirei di li''.

Non siamo una caserma, ma la linea è una. "E le posizioni di Massimo D'Alema allora?" chiedono i cronisti. "Siamo un grande partito e non una Caserma" è la risposta del leader democratico - Secondo le varie sensibilità ci sono variazioni sul tema ma la linea e' una ed è quella che vi ho appena descritto. Non voteremo il processo breve, né il legittimo impedimento".

Le riforma sono la priorità assoluta, motivo per cui al leader Idv Di Pietro che invita il PD a non fidarsi, Bersani risponde: "Il confronto sulle riforme non e' una questione di fidarsi o non fidarsi, altrimenti non si andrebbe da nessuna parte, oppure si dovrebbe andare dallo psicologo o dal confessore. A Di Pietro dico amichevolmente che chi pensa che le cose vanno meglio se non si cambia niente, dovrà ricredersi".

Con un anno che si chiude e uno in arrivo qual è l'augurio che Bersani rivolge al premier? "A Berlusconi e a tutti io auguro buona salute e che facciano bene il proprio mestiere''. Cosi' il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nel corso di una conferenza stampa, ha risposto a una cronista che gli ha domandato cosa augurasse al premier per il 2010. All'Italia auguro nel 2010 un minimo di ripartenza. Spero che nel centrodestra emerga la consapevolezza che tutti gli anni in cui e' stato al governo non hanno portato al Paese cambiamenti e benefici. Spero che nel 2010 il Paese abbia una marcia in piu''.
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