Lasolidarietà di un partito non è fatta solo di parole, comunicati. E' fatta di vicinanza, ascolto, di sostegno nel modo più giusto per la politica: dare voce a chi in Parlamento non c'è.
Per questo insieme ai dirigenti regionali del Pd, il segretario nazionale Pier Luigi Bersani ha incontrato i vertici della Procura di Reggio Calabria dopo l'attentato dinamitardo di domenica scorsa, che solo per l'ora in cui è scoppiata una bomba, all'alba, ha impedito una strage.
Magistrati che hanno ribadito come le mafie si combattono con più personale a disposizione, non limitando le intercettazioni come il governo punta a fare dall'estate 2008 o introducendo il processo breve, che annullerebbe i procedimenti avviati, impedendo le sentenze e le eventuali condanne di centinaia di mafiosi.
"Siamo qui – ha spiegato il leader democratico - per portare solidarietà alle Procure e incoraggiamento a proseguire un'azione che si è sviluppata con grande forza e determinazione e vogliamo che anche i riflettori dell'Italia onesta siano puntati in questi luoghi. Qui si sta consumando una battaglia rilevantissima per tutto il Paese".
“Ogni passo anche piccolo è buono - ha aggiunto Bersani - ma è chiaro che c'è un problema di organizzare una rete più complessiva. Non si tratta quindi solo di organici o di occasionali potenziamenti delle forze di polizia".
Il presidente del forum Giustizia del Pd, Andrea Orlando, presente anche lui all'incontro, ha spiegato come gli incontri "sono stati l’occasione per acquisire indicazioni operative riguardo agli strumenti necessari per proseguire l’azione di contrasto alla criminalità organizzata calabrese. Sulla base di questi incontri il Pd si farà promotore nei prossimi giorni, in sede parlamentare, di alcune proposte di modifiche normative e incalzerà il governo affinché gli impegni assunti siano mantenuti, incrementando le risorse e gli organici necessari, e affinché modifichi il contenuto di leggi che rischiano di compromettere gravemente i risultati sin qui ottenuti”.
I tg così attenti ad avere tra i titoli la mattina la retata in cui è stato catturato il latitante o sono stati sequestrati beni alla mafia perché non sono così puntuali nello spiegare le controindicazioni dle processo breve? Misteri del giornalismo italiano....
“Per questa ragione – prosegue Orlando – ci batteremo per impedire l’approvazione del processo breve, la cui entrata in vigore rischia di vanificare centinaia di processi contro i mafiosi, e per modificare radicalmente il disegno di legge sulle intercettazioni, che così com’è priverebbe i magistrati di uno strumento di investigazione
fondamentale”.
Bersani ha voluto esprimere un elogio al procuratore generale Salvatore Di Landro per il “preziosissimo lavoro che sta conducendo la magistratura di Reggio Calabria".
Il segretario del Pd ha quindi ribadito la volontà di incalzare il governo nell'attuare gli impegni presi per la lotta alla criminalità organizzata. “Con la presenza dei ministri Maroni e Alfano - ha dichiarato Bersani - sono stati formulati alcuni impegni e abbiamo in corso normative rilevanti per la lotta alla mafia e alla ndrangheta. Nei colloqui di oggi abbiamo voluto individuare come partito come contribuire ad una risposta efficace e comune tecnicamente valida e rafforzata di strumenti adeguati nella lotta alla criminalità organizzata. Incoraggeremo il governo ad attuare gli impegni presi e a farlo speditamente. E' una battaglia dura contro un avversario, un nemico ben radicato nel suo territorio e che da lì si allarga in maniera preoccupante in altre aree del Paese. Temo e voglio sottolinearlo che in questa crisi di liquidità delle imprese, da est a ovest e da nord a sud, ci siano le condizioni, purtroppo, di un'occasione straordinaria per il crimine organizzato".
Immagini dell'attentato tratte da SkyTg24
Bersani, rispondendo ai giornalisti, ha duramente criticato il governo per il flop dello scudo fiscale. "Ha favorito solo i grandi evasori, le banche, che hanno fatto buoni affari. Il fisco no, perché ha preso una miseria rispetto al 40% che doveva prendere ed è anche certo, che una parte di questi movimenti di capitale ha favorito ingenti operazioni illecite, anche con capitali mafiosi. Ecco perché da questo paese deve scomparire la parola condono".
A.Dra