Quale potrebbe essere il regalo per amicarsi qualche voto in più? È ovvio, un bel calendario con foto bellissime. Nessuna modella e nessun luogo da sogno ma solo l'ideale di una squallida nostalgia: le immagini di Benito Mussolini nel "Calendario storico 2010 - LXXXVIII E.F.". E così che il consigliere del Lazio Luigi Celori ha voluto celebrare l'ottantottesimo anniversario dell'era fascista stampando per amici e militanti (meglio dire “camerati”) centinaia di copie del suo vanto.
Sì perché si tratta di un vanto, anche questo squallido, quello di pubblicare un nuovo calendario dedicato al Duce rimarcandone la paternità su ogni foglio dove è stampato l'indirizzo del sito internet di Celori. E non contento, per voler rinverdire con frasi storiche dell'orgoglio italico, dell'uomo patriottico e dell'animo fascista, il buon Celori ha fatto in modo che ad ogni foto d'epoca corrispondesse una o più frasi di Mussolini.
In copertina si legge: “Dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede. Il mondo, me scomparso, avrà bisogno ancora dell'idea che è stata e sarà la più audace, la più originale e la più mediterranea ed europea delle idee. La storia mi darà ragione”. Poi ad ogni mese uno slogan come “I lavoratori devono amare la Patria. Come amate vostra madre”, “Molti nemici molto onore”, “Credere, obbedire, combattere”. Il culto della personalità in chiave moderna. Un calendario nostalgico imperdibile se il tasso intellettivo è pari a quello dell'australopithecus. Un calendario che si estinguerà presto tanto per seguire la stessa sorte degli ominidi “fortemente correlati con il genere umano”.
Chissà cosa ne penserà la candidata governatore del Lazio Polverini di avere un'intellettuale del calibro di Celori nel suo gruppo. Sarà davvero orgogliosa anche lei?
“Una vergogna senza limiti”. Così Roberto Giachetti, della presidenza del gruppo Pd alla Camera. “La decisione del candidato al consiglio regionale del Lazio, Celori, di regalare in campagna elettorale i calendari con foto e frasi di Mussolini, come riportato dal quotidiano la Repubblica, è la dimostrazione di quali sentimenti siano alla base di alcuni esponenti della destra. Di fronte all’esaltazione di un regime dittatoriale non sono ammissibili mezze misure o esitazioni; al di là della volontà di Celori di candidarsi, il Pdl non ritiene inopportuna, e quindi da escludere, una candidatura basata su questi presupposti? E ancor di più, la candidata Polverini non ha niente da dire visto che sarà lei a tenere insieme le liste nelle quali sarà presente anche Celori?”.
Per Emanuele Fiano, deputato Pd, “è molto grave la scelta del candidato del Pdl al consiglio regionale del Lazio, Luigi Celori, di regalare il calendario con foto e frasi di Mussolini in occasione degli incontri della campagna elettorale, come riportato oggi dal quotidiano la Repubblica. Speriamo che quanto prima il vertice del Pdl vorrà condannare questo episodio che vede protagonista l’ex capogruppo di An in consiglio regionale e ritirare la candidatura di una persona che ancora ha nostalgia degli anni più terribili della storia d’Italia del secolo scorso. Non prendere posizione di fronte ad un fatto del genere sarebbe altrettanto grave”.
“Per essere stato 15 anni in consiglio regionale del Lazio e conoscendolo bene, posso dire con cognizione di causa che Celori è stato fascista e lo è tutt’ora. Non mi meraviglio perciò se in campagna elettorale regala calendari inneggianti Mussolini e il fascismo. Questo dimostra però che il tentativo della candidata Polverini di accreditarsi come il volto nuovo della politica con una vena di civismo è solo un’operazione di facciata. La candidata della destra è circondata da uomini che hanno fatto la storia dell’Msi prima e di An dopo e che hanno ancora venature fasciste”. Così Renzo Carella, deputato del Pd.
A.Dra