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"San Giovanni sia una piazza rispettosa della Costituzione"

Bersani al TG2: "Berlusconi si confronti in tv con noi su lavoro, crisi, scuola". E a Studio Aperto promette: "Più attenzione al Nord Est, a imprenditori e artigiani delusi dal governo". Guarda i video

pubblicato il 20 marzo 2010 , 650 letture
Pierluigi Bersani
Se la sfida tra maggioranza e opposizione si consuma anche nelle piazze e nelle rispettive manifestazioni, con la non lieve differenza che il centrosinistra predilige il tema della legalità e il centrodestra vuole imporre il suo diritto a governare a colpi di decreti-legge, Pier Luigi Bersani, intervistato da Andrea Covotta del Tg2, si augura che almeno quella di Berlusconi sia una piazza “costituzionale”, ovvero che da piazza San Giovanni, oggi pomeriggio, arrivino parole “rispettose dei valori della Costituzione, dei meccanismi democratici e di tutte le istituzioni, come è stato nelle nostre piazze”. Sulla strategia del non-confronto di Berlusconi il leader democratico attacca: “Il premier non mandi videomessaggi, ma venga in tv con me davanti agli italiani per parlare dei veri problemi, ovvero lavoro, crisi, scuola, giovani. Scelga lui uno dei conduttori oscurati (il riferimento è al regolamento sulla par condicio) invece fanno un decreto incentivi che è solo una manovra elettorale”.

In mattinata intervistato a Mestre da StudioAperto, Pier Luigi Bersani non ha avuto dubbi sulla ricetta da applicare per riconquistare il Nord-Est: "Ripartire dal lavoro di chi fa per bene il suo mestiere, facendo attenzione a quei dipendenti, professionisti, piccoli imprenditori che, cercano un’alternativa alle confuse politiche economiche del governo".

Riferendosi all'arresto dell'ex vicepresidente della regione Puglia del PD, Frisullo,Bersani ha auspicato che “la magistratura faccia il suo mestiere, il più rapidamente possibile, seriamente”, sottolineando, in relazione all'ennesima coincidenza tra campagne elettorali e casi giudiziari, “il rapporto patologico che lega politica e giustizia. Ne sa qualcosa – ha sottolineato il leader del Pd – il premier, a causa del quale persino le istituzioni dello Stato non sono talvolta rimaste estranee alla rissa: l’unica cura – ha sottolineato Bersani – è che il governo faccia il suo mestiere e si occupi dei problemi del Paese".

In serata è tornato sulla vicenda ricordando come Frisullo "otto mesi fu sostituito nel suo incarico e sulle responsabilità che ha avuto è bene che la magistratura faccia il suo mestiere".



Alla domanda sulle differenze di linea tra Partito Democratico e Italia dei Valori, il segretario del Pd ha messo in evidenza come “i due modi diversi di fare opposizione che comunque convergono verso la necessità di proporre un’alternativa di governo: Noi siamo all’opposizione pro tempore”, ha ribadito Bersani. E del fatto che il Pd sia in realtà già “una forza di governo” la prova sono le proposte che il partito può avanzare “anche domani mattina” in tema di riforme, ad iniziare da quella del fisco, partendo dalla necessità di alleggerire la pressione in atto “su chi in questo momento paga di più”.

In entrambe le interviste Bersani ha parlato dell'esito delle regionali. Se quello del 2005 (11 regioni a 2 per il centrosinistra) fu il risultato di un altro contesto politico, oggi l’opposizione si aspetta un’”inversione di tendenza” rispetto alle recenti consultazioni europee e politiche.
E ha spiegato: "Vincere alle Regionali è possibile, purché riusciamo a far immaginare alla gente un Paese diverso".

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