Imagoeconomica
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“L’8 marzo deve essere un giorno di lotta e di giustizia per le donne di tutto il mondo. Il mio pensiero va a Paola Clemente, bracciante agricola, morta a 49 anni la scorsa estate, nelle campagne di Andria, perché costretta a lavorare in modo disumano, per pochi euro all’ora. Penso a lei, ai suoi affetti, al fatto che il lavoro, ancora oggi, uccide invece che liberare le donne. Io, e tutto il governo, Renzi in testa, abbiamo lanciato una lotta senza quartiere al caporalato e l’8 marzo è l’occasione per dire che non faremo alcun passo indietro”. Lo dice in un messaggio Teresa Bellanova, viceministro allo Sviluppo Economico, da sindacalista prima, da politica poi in prima linea nella lotta al caporalato.

 

“Dobbiamo batterci per condizioni di dignità e legalità per le donne e gli uomini impiegati nei lavori agricoli, in Puglia come in Sicilia – ha aggiunto la viceministro-. Lo dobbiamo a Paola, alla sua famiglia, il cui dolore potrà attenuarsi solo se sapremo fare giustizia. Non ci sarà un’altra estate di drammi e sfruttamento, non ci dovrà essere. Vigileremo e impiegheremo tutte le risorse necessarie. Abbiamo presentato un disegno di legge che colpisce il lavoro nero e lo sfruttamento in agricoltura, a partire dagli intermediari, i caporali. Non abbiamo paura”.