Stefano Carofei / Imagoeconomica
Stefano Carofei / Imagoeconomica

“Invitiamo tutti i Sindaci e gli amministratori locali a prendere parte attivamente alle iniziative organizzate nei diversi territori in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Le nostre attività non devono esaurirsi in una giornata, ma essere la base di politiche strutturate che coinvolgano tutti gli enti e le istituzioni protagoniste di un percorso educativo e consapevole sull’affettività, che crei una rete solida e affidabile per l’assistenza alle vittime”. Lo afferma, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, il presidente dell’ANCI Antonio Decaro, che prosegue: “Siamo soddisfatti, a questo proposito, dei circa 12 milioni di fondi che il Governo ha messo a disposizione per il potenziamento dei centri antiviolenza e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, con l’obiettivo di finanziare i progetti di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli. Ma si può e si deve fare di più – aggiunge Decaro – a partire dalle scuole, dove tutti, studenti e studentesse, devono essere coinvolti: perché la violenza sulle donne non è una questione di genere, ma di civiltà”.

 

“Sono già centinaia – aggiunge il presidente ANCI – le iniziative organizzate a livello locale dalle amministrazioni comunali, ma rilanciamo l’appello a partecipare ad ogni tipo di bando pubblico che possa servire a creare una rete di strutture sui territori che agiscano concretamente. Solo in Italia un terzo delle donne, di qualsiasi nazionalità, subisce violenza fisica o psicologica. Spesso dalle persone che sono loro più ‘vicine’ e spesso, troppo spesso, all’interno delle mura domestiche. Sono cifre inaccettabili. Per questo motivo – conclude Decaro – l’ANCI, le sue strutture e i sindaci saranno schierati in prima linea in questa battaglia, donne e uomini senza distinzione, per sostenere gli enti locali che vorranno portare avanti progetti che rafforzino la rete di supporto alle donne vittime di violenza”.