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In merito alle polemiche sollevate sul tema delle pensioni di reversibilità, il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti chiarisce:

“La polemica sulle pensioni di reversibilità è totalmente infondata. Evidentemente c’è chi cerca facile visibilità e si diletta a inventare un problema che non c’è per poi poter dire di averlo risolto”.

La proposta di legge delega del Governo – aggiunge – lascia esplicitamente intatti tutti i trattamenti in essere. Per il futuro non è allo studio nessun intervento sulle pensioni di reversibilità; tutto quello che la delega si propone è il superamento di sovrapposizioni e situazioni anomale.

Ribadisco che il Governo vuole dare e non togliere: per questo, per contrastare la povertà, nella legge di stabilità è previsto lo stanziamento di 600 milioni per il 2016 e di 1 miliardo strutturale a partire dal 2017″, conclude.

“Il Governo ha già smentito l’ennesima invenzione sulle pensioni: nessuno toccherà la reversibilità. Di ciò possono stare tranquilli gli italiani. Per il resto sono polemiche prive di senso”. Lo ha affermato in una dichiarazione la parlamentare del PD Anna Ascani.

Anche Silvia Fregolent, vice capogruppo PD alla Camera ha commentato: “Sulle pensioni di reversibilità si è fatta tanta polemica sul nulla. Il Governo ha già smentito qualsiasi ipotesi di questo genere, la reversibilità non viene assolutamente toccata. Stop”.

“Il Pd non permetterà che venga tolto neanche un solo euro dalle pensioni”, ha dichaarato la deputata PD Maria Luisa Gnecchi. “Solo se fossimo in un mondo in cui dalla culla ci fossero pari opportunità tra uomini e donne – spiega ancora la deputata dem – si potrebbe pensare di modificarla. In quel caso, infatti, ognuno potrebbe contare sul proprio lavoro, sulla propria retribuzione e sulla propria possibilità di fare carriera arrivando a una pensione dignitosa. Ma fino a quando le donne sono a part-time per accudire figli, genitori, suoceri e mariti, fino a quando guadagnano di meno, hanno meno possibilità di carriera, la pensione di reversibilità non può essere messa in discussione: è il minimo compensativo per assicurare un minimo di giustizia e dovranno passare sul cadavere di molti di noi prima di toccarla”, conclude Gnecchi.

“Povero Di Maio che casca nella bufala della settimana. Non conosce il provvedimento e parla a vanvera. Nessuno pensa di togliere la reversibilità ma il principino Di Maio, da fiato alle trombe. Il responsabile enti locali della Casaleggio e associati è ancora sotto shock e pensa che alimentare paure irreali negli italiani sia la maniera migliore per tacitare le sue paure. Paure queste si reali, per essere stato commissariato proprio dal gran capo dopo i disastri combinati nelle amministrazioni a 5 Stelle. Anche se è l’unica cosa che sa fare, lasci perdere e studi, visto che anche questa volta è andato fuori tema”.

Il deputato PD Stefano Esposito smentisce le considerazioni di Di Maio su questo tema: “Povero Di Maio che casca nella bufala della settimana. Non conosce il provvedimento e parla a vanvera. Nessuno pensa di togliere la reversibilità ma il principino Di Maio, da fiato alle trombe.

Il responsabile enti locali della Casaleggio e associati è ancora sotto shock e pensa che alimentare paure irreali negli italiani sia la maniera migliore per tacitare le sue paure. Paure queste si reali, per essere stato commissariato proprio dal gran capo dopo i disastri combinati nelle amministrazioni a 5 Stelle. Anche se è l’unica cosa che sa fare, lasci perdere e studi, visto che anche questa volta è andato fuori tema”.