Jobs act, qualità dei posti di lavoro
fonte: < a href="http://www.jobsact.lavoro.gov.it/Pagine/default.aspx">Jobs Act - L'italia cambia il lavoro

“Oltre mezzo milione di posti fissi nei primi 11 mesi del 2015, oltre 1 milione di persone assunte con sgravi, + 9,7% di assunzioni nel privato per effetto della crescita dei contratti a tempo indeterminato che registrano un +37%. Negli stessi mesi l’occupazione è cresciuta di più di 200 mila posti di lavoro come attesta l’ISTAT.

I dati forniti dall’Inps oggi ci dicono che l’Italia si è rimessa in moto e, fatto non scontato, il lavoro torna a crescere. Il Jobs act funziona perché la stabilità del rapporto di lavoro ridiventa la parola chiave dell’economia del nostro Paese. Questo effetto è solo l’inizio perché, nei prossimi mesi assisteremo a un consolidamento ulteriore della crescita, perché la riforma del Jobs act, insieme alle misure che il governo ha varato con la legge di stabilità, daranno una forte spinta all’economia italiana”. Così Filippo Taddei, responsabile Economia del Partito Democratico.

“Il paese ricomincia a credere in se stesso”, sottolinea Ernesto Carbone, della segreteria nazionale Pd. “L’occupazione, soprattutto quella stabile,  è in netta crescita. E il risultato arriva dopo che abbiamo assistito, nelle settimane scorse, ad un perdurante al calo della disoccupazione, ciò significa che la ripresa si sta strutturando. Le riforme, a partire dal jobs act, giocano una funzione essenziale in questo cambio di passo,. Ora è necessario proseguire su questa strada e  con le misure della  legge di Stabiltà  la situazione migliorerà ancora, a dispetto di quelli che  hanno puntato sul fallimento”, conclude Carbone.

 

Nei primi 11 mesi del 2015 sono state assunte 1.158.726 persone con gli sgravi contributivi previsti dalla legge di stabilità per l’anno. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul precariato pubblicato oggi. Lo sgravio completo sui contributi Inps per le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato e’ triennale e ha un limite annuo di 8.060 euro. L’esonero contributivo è stato utilizzato per il 57,1% delle assunzioni stabili (2,029 milioni).

Nei primi 11 mesi del 2015 si sono registrate oltre 2,1 milioni di assunzioni a tempo indeterminato (comprese le trasformazioni di rapporti a termine e apprendisti) a fronte di 1,525 milioni di cessazioni (+584.000 posti stabili nell’anno). Lo si legge nell’Osservatorio sul precariato dell’Inps appena pubblicato secondo il quale rispetto allo stesso periodo 2014 c’e’ una variazione positiva per 510.292 posti a tempo indeterminato.

“I dati odierni diffusi dall’Inps confermano, se mai ce ne fosse bisogno, che la fase più grave degli ultimi anni per l’occupazione è largamente superata”. Lo afferma la vicepresidente dei senatori del Partito Democratico Pina Maturani.
“Il governo Renzi ha assunto provvedimenti che non solo hanno stimolato l’occupazione ma stanno favorendo la ripresa economica – prosegue l’esponente pd – e garantiscano concretamente agevolazioni a chi introduce sul mercato del lavoro forze nuove. Un’azione forte e autorevole, una risposta efficace alla grave situazione occupazionale che viveva il nostro Paese” conclude Maturani.

I dati dell’Osservatorio INPS