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Commenta Debora Serracchiani su Twitter

Le tasse sulle imprese calano ancora come rivelano i dati dell’Istat. La riduzione della pressione fiscale attuata dal governo Renzi quindi fa sentire i suoi effetti e ancora non è finita. Tanti si sono riempiti la bocca di promesse, noi le stiamo attuando e da questa strada non si deroga.

 

Intanto continua la crescita della nostra economia, anche oltre le previsioni come testimoniano Fmi e Bankitalia”.

Lo dice Matteo Ricci, componente della segreteria PD.

 

Ettore Rosato, presidente dei deputati PD su Twitter

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Istat – Gli effetti dei provvedimenti fiscali sulle imprese
Si legge in una nota diffusa oggi dall’Istat che ha analizzato gli effetti dei provvedimenti in materia di tassazione dei redditi di capitale entrati in vigore nel 2017.

Nel dettaglio si calcolano gli effetti della “riduzione dell’Irap dal 27,5% al 24%, della proroga del maxi-ammortamento per i nuovi beni strumentali e del depotenziamento dell’Aiuto alla Crescita (il cosiddetto Ace).

Per l’Istat, nel 2017 “la riduzione dell’aliquota Ires determinerà un taglio lineare del 12,7% dell’imposta, la proroga del maxi-ammortamento uno sconto medio dell’1,6% e il depotenziamento dell’Ace un aggravio di imposta del 4,2%.

La proroga del maxi-ammortamento e il depotenziamento dell’Ace produrranno congiuntamente un aumento medio del prelievo Ires del 2,6%, via via inferiore (fino ad annullarsi) all’aumentare della dimensione dell’impresa.

L’effetto complessivo dei provvedimenti si può valutare in uno sconto di imposta del 10,1%”.

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Commenta il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dopo il via libera dal Senato alla cosiddetta ‘manovrina’: “Approvata #manovra correttiva. Impegni di bilancio mantenuti senza nuove tasse. Priorità ai fondi per la ricostruzione post #terremoto”.