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“I dati di oggi sulla finanza pubblica descrivono un’Italia stabile e solida. Letti tutti insieme certificano che nei primi 9 mesi del 2015 il deficit si abbassa, il saldo primario si alza e la pressione fiscale rimane costante, ricordando sempre che la misurazione delle tasse non include gli 80 euro. Se lo fosse, come dovrebbe essere, saremmo di fronte a un calo delle tasse anche rispetto al 2014”. Così il responsabile Economia e Lavoro del Partito democratico, Filippo Taddei,  sui dati diffusi dall’Istat.

 

“Questi dati possono significare solo una cosa: l’operazione di riduzione della spesa pubblica ad opera del Governo nel 2015 sta avendo successo e la riduzione del costo del debito, favorito anche dal QE ma soprattutto dalla crescita della reputazione italiana, stanno producendo i loro frutti. Con la legge di stabilità per il 2016, il poderoso taglio delle tasse e le misure per la crescita, la situazione dei conti pubblici andrà ancora meglio.

Gli ultimi dati sulla ripresa del potere d’acquisto e l’aumento del prezzo delle case non fanno che confermare questa tendenza”.

 

Per la vicesegretaria del PD, Debora Serracchiani, sono dati che indicano come “questo Paese debba davvero fare uno sforzo culturale e iniziare di nuovo a credere in se stesso”.

 

“Non mi metto – continua Serracchiani – tra quelli che li hanno commentati dicendo che non è vero, durerà poco e finiremo male. Quando c’è un dato positivo dobbiamo confermarlo come tale anche perchè veniamo da un grande e lungo momento di recessione che questo Paese ha avuto. Credo siano il primo gradino di un percorso di crescita, ricominciando un lungo lavoro”.

 

“Una situazione di solidità dei conti pubblici e una prospettiva di miglioramenti per i prossimi mesi con le misure introdotte grazie alla legge di stabilità. Questo il quadro che emerge dai dati offerti stamani dall’Istat, dove si certifica la discesa del rapporto deficit/Pil. Positiva la conferma che non c’è stato alcun aumento della pressione fiscale. Pressione che, con i tagli delle tasse previsti per questo e per i prossimi anni, avra’ finalmente un segno meno”. Lo dichiara la vice presidente del Gruppo Pd della Camera, Silvia Fregolent.

 

In una nota, Salvatore Tomaselli, capogruppo Pd in Commissione Industria a Palazzo Madama, evidenzia come “con le tasse che non crescono rispetto all’anno precedente e i conti pubblici sempre più stabili, la situazione dell’Italia migliora sensibilmente, tanto che i cittadini possono nuovamente godere di un riacquisito potere di acquisto”.

 

“Dopo aver visto gli anni drammatici della crisi, con l’anno che si apre -sottolinea- si avvierà un periodo che andrà oltre il consolidamento della ripresa. Tutto questo non è solo perché il petrolio costa meno, ma perché il Paese, Governo e Parlamento in primis, ha intrapreso un programma di riforme che crea fiducia e dà risultati”, conclude Tomaselli.

 

“I dati di oggi dell’Istat sono l’ulteriore conferma che l’Italia è sulla buona strada”, anche per Stefano Lepri, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato. “Nei primi tre trimestri del 2015 il rapporto deficit/pil è sceso al 2.9%, segno che i conti pubblici sono solidi e che complessivamente la tendenza è positiva. Anche la pressione fiscale non è aumentata rispetto all’anno precedente – sottolinea Lepri – e questo è certamente il primo passo verso un progressivo miglioramento. Con le misure contenute nella legge di Stabilità, a iniziare dal taglio delle tasse, la pressione fiscale potrebbe anche raggiungere un segno meno nei prossimi anni. Finalmente dopo anni di immobilismo il nostro Paese ha i conti pubblici a posto ed è tornato a investire e a crescere”.