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Le primarie del centrosinistra a Milano hanno decretato vincitore Giuseppe Sala come candidato a Sindaco.

Grande soddisfazione da parte del PD con una partecipazione superiore ai 60 mila votanti.

“Mi impegno a non deludere tutto questo entusiasmo e tutta questa passione, farò con il grande senso della squadra, come ho sempre fatto”. E’ questa la prima promessa da candidato sindaco di Milano per il centrosinistra di Giuseppe Sala, dal palco del teatro Elfo Puccini, di Milano.

Sala ha vinto le primarie, al momento della proclamazione mancavano solo 2 seggi da scrutinare. Ad aprire la breve cerimonia di ‘investitura’, il segretario del PD metropolitano Pietro Bussolati: “Alla fine siamo tutti qua. Ci siamo riusciti a fare le primarie più belle d’Italia. Questo è il primo passo verso il futuro sindaco di Milano”, ha detto commentando i dati sull’affluenza alle urne tra sabato e domenica: 60.900 elettori.

“Un risultato eccezionale di partecipazione e amore dei milanesi per le primarie, senza eguali”, continua Bussolati. “Ma siamo, comunque, lontani dai 67.000 del 2010. Il ‘mea culpa’ arriva a proposito degli stranieri: sul 20% che vive a Milano, solo il 3% è andato a votare. Dovevamo farli partecipare di più. su questo dobbiamo lavorare, come sui giovani. Milano è anche questo, mi spiace Salvini”, conclude.

Il secondo a salire sul palco è il sindaco milanese uscente Giuliano Pisapia. “Ci siamo contrastati nelle primarie ma dobbiamo essere uniti nelle secondarie che riporteranno il centrosinistra a governare Milano. Onore a Beppe Sala che ha vinto bene”, dice il sindaco e ricorda due impegni importanti: “il cantiere per il programma elettorale, che sia di tutti e vincere le elezioni a giugno”.

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In un’intervista al Corriere della Sera, rilasciata subito dopo l’annuncio della sua vittoria delle primarie: “Tutti uniti in nome di ‘un patto di lealtà al centrosinistra’ per vincere le elezioni comunali a Milano”.

“Una vittoria per Milano e per il popolo delle primarie l’ha definita, impegnandosi a non deludere tutto questo entusiasmo e questa grande passione”. Per battere il centro destra si parte “dall’unità del centro sinistra”.

“Io credo alla lealtà, se qualcuno cambierà strada se ne dovrà assumere la responsabilità” ha dichiarato al Corriere.

Il programma parte invece sui “piani di attività quartiere per quartiere”.

Il candidato sindaco ha commentato anche l’ipotesi che qualcun altro si possa candidare a sinistra per sfidarlo: “Francamente lo vedo possbile – ha detto – anche perchè credo che, per quanto abbia ribadito che sono indipendente da Renzi e che non ho intenzione di realizzare a Milano il partito della nazione, un pezzo della sinistra voglia fare una manovra che ha anche valore politico nazionale”.

Sala però non è preoccupato perchè spera “si possa comunque dialogare in modo costruttivo”.

Per quanto riguarda gli altri due sfidanti alle primarie, Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino, Sala ha dichiarato di essere “più che certo di poter contare sul loro appoggio di qui in avanti”.

Una battuta anche sulle polemiche che hanno riguardato il presunto sostegno di massa della comunità cinese di Milano alla sua candidatura. “Mi stupisco molto del fatto che, quando si realizza un momento di vera integrazione ci sia qualcuno che protesti” ha commentato Sala, aggiungendo che “il futuro di questa città, come è nella tradizione, si basa sul suo essere internazionale, accogliente e sulla capacità di tenere insieme culture, razze e religioni di tutto il mondo”.

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Primarie Milano, Orfini: sfida bella e leale, il centrosinistra c’è

Foto: Facebook PD Milano