Campidoglio
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“Noi rispettiamo tutti gli avversari, li prendiamo molto sul serio e affrontiamo la competizione con le necessarie cautele. In tutta franchezza, però, non capisco come Bertolaso possa preoccuparci. È un scelta al ribasso, figlia della disperazione e di un centrodestra che non ha a disposizione una candidatura politica”. Lo afferma il presidente del Pd, Matteo Orfini, in una intervista a L’Unità.

 

“Quello che racconta Berlusconi è un film in bianco e nero già visto e per questo poco convincente – aggiunge – dove Bertolaso fischietta facendo finita di nulla sui disastri compiuti in questi anni, la Meloni ha rinunciato alla leadership, Salvini, dopo mesi di bordate, apre spiragli ad Alfano mentre Alfano si schiera con Marchini mentre Cicchitto dice mai con la Lega e Storace è ancora in campo. Insomma, un centro destra spappolato, senza un progetto politico che non ha avuto la forze ne il coraggio di rivolgersi al suo popolo e fare le primarie. Detto questo, ben vengano questa candidature: il Pd non ha mai sperato nelle defezioni degli altri. Più siamo e più la competizione è interessante per i cittadini. Noi non temevano candidature più forti. Ci confronteremo con quelle che sono arrivate”.

 

Inoltre, rilancia, “i cinquestelle vivono da mesi una sospensione che li rende residuali”, “sono in seria difficoltà e vedono i sondaggi in calo. Sono consapevoli della propria incapacità di andare oltre la protesta”, “sono strilli di nulla”. Quanto poi a un sondaggio di Huffington post che dà il Pd al 28,6% e M5S al 27,6% Orfini conclude: “So bene che la realtà è molto più complicata dei sondaggi. Però a giugno 2015, dopo le seconda ondata di arresti di Mafia Capitale, eravamo al 16%. Oggi siano dieci punti sopra e in crescita costante”.