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295 a favore e 129 contrari i voti con cui la Camera ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge sugli Enti locali. Il provvedimento ha l’obiettivo di migliorare il lavoro di comuni e regioni al servizio dei cittadini.

 

Valentina Paris, responsabile Enti locali nella segreteria Pd e intervenuta in Aula per la dichiarazione di voto è soddisfatta: “un provvedimento frutto di una dialettica positiva tra governo, territori e Parlamento, che finalmente allenta il patto di stabilità interno agli enti territoriali”.

 

 

La Vice Capogruppo del PD Chiara Gribaudo spiega “tra le misure più rilevanti ci sono il fondo di 530 milioni per compensare i mancati gettiti Imu-Tasi, e il primo, concreto taglio del patto di stabilità e i chiarimenti su mobilità ed esuberi del personale delle province. Ma non dimentichiamo altri interventi non meno importanti, seppur iniziali: penso al contributo di 30 milioni a province e città metropolitane per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali (fondi non esaustivi, ma che potranno essere integrati nella Stabilità). Oppure, ai 30 milioni riassegnati ai comuni minori che sono stati più penalizzati dai parametri standard nel riparto del Fondo di Solidarietà comunale”.

 

Gribaudo definisce i provvedimenti al via “prime risposte, molto attese sui territori”, e si augura che sulla base della stretta collaborazione messa in campo fra Parlamento, Governo e amministratori si possa “affrontare la prossima Legge di Stabilità, perché il 2016 segni un vero giro di boa”.

 

Sulle discusse norme riguardanti la Sanità, Valentina Paris assicura “il principio che ‘pubblico è garanzia’ è patrimonio del Pd. Basta allarmismi: la sanità non subisce nuovi tagli”.

 

“Chi sostiene che vogliamo smontare la sanità pubblica, che è una delle migliori al mondo, racconta la bufala dell’estate”. Così Federico Gelli, componente della commissione Affari sociali della Camera e responsabile Sanità del Pd. “Nella necessità di una riduzione della spesa vogliamo difendere il Servizio Sanitario pubblico, nessun posto letto sarà tagliato così come saranno garantiti tutti gli esami diagnostici e i servizi di cura. Le norme che riguardano la sanità contenute nel decreto legge Enti territoriali, hanno lo scopo di renderlo ancora migliore ed efficiente. Questo lo possiamo fare -prosegue – tagliando gli sprechi e riorganizzando i servizi come la diminuzione del numero delle centrali di acquisto e la riduzione della spesa farmaceutica e delle prestazioni sanitarie inappropriate”.

 

L’approfondimento del Gruppo Pd alla Camera

La relazione di Antonio Misiani