MERCHANDISING MOVIMENTO 5 STELLE M5S

“Ci sono le scie chimiche, i microchip sotto pelle e ora nientemeno che un complotto per far vincere i 5 stelle a Roma. Neanche Ionesco è riuscito a raggiungere simili vette”. Lo dichiara Ernesto Carbone a proposito delle dichiarazione riportate dalla stampa della senatrice pentastellata Taverna.

 

“La Taverna – continua Carbone – insomma si nasconde dietro lo schermo del complotto per poter dire ciò che tutti sappiamo: i 5 stelle non sono in grado di amministrare alcunché e per questo non vogliono amministrare alcunché.

Insomma a Roma stanno prendendo in giro gli elettori. Dopo i tonfi di Quarto, Bagheria, Civitavecchia, Livorno, Gela, i grillini riconoscono di essere solo un bluff, buoni solo a portare click al blog del partito azienda di Casaleggio e associati”.

Ancora a proposito delle amministrative capitoline, è notizia di oggi l’esclusione dalla selezione dei candidati di Antonio Caracciolo. Per Andrea De Maria, “i candidati M5s appena partiti sono già fermi ai box”: “Appena presentate le candidature arriva la prima sospensione. All’attento vaglio dei talent scout a 5 stelle era sfuggito un piccolo dettaglio: il candidato negazionista. Complimenti a Di Maio, responsabile enti locali e complimenti alla Lombardi per l’attenta scelta. Beccati in due secondi. Invocano la rete per controllare, come al solito a cose fatte. Appena partiti e già ai box”.

 

Per Lorenza Bonaccorsi, della segreteria nazionale del Pd, “anche a Roma i 5 stelle sono sempre più in confusione, ora Di Battista corregge la Taverna. Scopriamo che il complotto si, c’è, però non prima delle elezioni ma dopo. Manca solo l’Isis per completare lo scenario, ma anche di questo se ne occuperà Di Battista viste le esperienze pregresse. Roma non si merita tanta cialtroneria”.