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“La due giorni delle primarie milanesi” “ha dimostrato ancora una volta che il Pd non deve aver paura di fare il Pd. Aprirsi, mettersi in gioco, costruire momenti e luoghi di partecipazione. Perché la politica non può rinunciare alla sua dimensione collettiva, non può essere ridotta a mera somma di individualismi o alla cooptazione di ceto politico: il noi viene prima dell`io, è sempre stata questa – e sempre sarà – la forza della sinistra italiana, del Partito democratico. Con buona pace dei tanti che le nostre primarie le commentano col ditino perennemente alzato”. Così il presidente del Partito democratico, in un intervento pubblicato oggi sulle colonne de L’Unità,  sottolinea:non concederemo spazio al rancore e alla rissa, il dibattito milanese di questi mesi ci ha insegnato che più il confronto sui contenuti è serio e civile più si rivela coinvolgente e appassionante per gli elettori. E di questa lezione dobbiamo ringraziare non solo il vincitore”.

 

“Ma da Milano” – evidenzia il presidente dem – “arriva un altro messaggio importante: è possibile ragionare del futuro delle nostre città senza strumentalizzazioni figlie delle divisioni nazionali”. Per Orfini, questo significa che “oggi possiamo dire che il centrosinistra non è solo possibile; ma una prospettiva concreta su cui lavorare in vista di queste amministrative”.

 

“A Beppe Sala va l`abbraccio di tutti i democratici: dopo essere stato protagonista del miracolo dell`Expo, oggi ha di fronte un`altra sfida difficile e affascinante. Ha capacità, idee e carattere per vincere e proseguire la stagione di buon governo
dell`amministrazione uscente. A fianco avrà il Partito democratico, le nostre idee e soprattutto i nostri militanti. Che – come hanno fatto ieri – sapranno mettere a disposizione di Milano passione e voglia di vincere”.

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