Imagoeconomica
Imagoeconomica

“Bisogna vigilare, organizzarsi sempre meglio. Ma è assurdo mettere in discussione il meccanismo. Le nostre primarie sono democratiche e di valore, non c’è confronto con qualche clic inviato a un server gestito non si sa da chi, con gazebi improvvisati sotto cui si vorrebbe far scegliere gli elettori fra Bertolaso e Bertolaso”. Intervistato dal Mattino, il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini difende le primarie. “Come Pd un regolamento ce lo siamo dato, e siamo pronti a fare un passo in più: regolamentare le primarie per legge”.

 

“La strada maestra passa per una nuova legge”, sulla personalità giuridica dei partiti, “che vorrebbe finalmente applicare l’articolo 49 della Costituzione regolamentando l’organizzazione dei partiti, la loro democrazia interna e la trasparenza”, spiega Guerini. “Dai 5Stelle, quando abbiamo presentato il ddl di cui sono primo firmatario, la risposta è stata di assoluta indisponibilità e ostruzionismo”.

 

Il video sulle primarie di Napoli pubblicato da Fanpage “mostra alcuni, pochi episodi negativi, sui quali adesso c’è tutta la nostra attenzione. Saranno individuate responsabilità e se c’è da sanzionare lo si farà. Non ci saranno sconti”, ribadisce Guerini.

 

“Dall’altra parte, però, attenzione a parlare di brogli: nel mirino non ci sono brogli, non c’è nessuna denuncia di irregolarità riguardo le votazioni”. “Le primarie hanno sancito che Valeria Valente è la candidata alle Comunali di Napoli. Ha vinto legittimamente”, afferma Guerini. Bassolino “rappresenta un pezzo di storia importante a Napoli e non solo”, e “forse è stato un errore aver fatto a meno della sua esperienza”. Nel fare ricorso “esercita un suo diritto. Ma il valore delle primarie non è in discussione. Parliamo di singoli episodi, che per quanto negativi non credo possano in alcun modo condizionare il risultato delle urne”.

 

Per il presidente del Pd Matteo Orfini intervistato dalla Stampa: “Valeria Valente è la candidata del centrosinistra a Napoli”.  Orfini non ha dubbi: “singoli episodi discutibili non inficiano il risultato” delle primarie partenopee. Quanto al ricorso di Bassolino, “non vorrei che qualcuno cercasse di mettere in discussione lo strumento perchè non gli è gradito l’esito”.

 

“Se ci sono singoli episodi discutibili, gli organi di garanzia li esamineranno, ed eventuali atteggiamenti impropri saranno duramente puniti”, assicura Orfini. “Tutte le segnalazioni saranno verificate nel merito. Ma solo a scegliere in tre in una stanza non si corrono rischi. E’ chiaro che se decine di migliaia di persone vanno a votare, non essendo noi il Viminale, qualche incidente può esserci”. In merito alle primarie romane, “mi sembra ci sia una certa cinica meschinità nel raccontare l’affluenza a Roma come se non ci fosse stata Mafia capitale. Segnalo a Roberto Speranza che, mentre lui si è guardato bene dall’occuparsi delle vicende romane, siamo passati nei sondaggi dal 16 al 30%”, dichiara Orfini.

 

“Il vulnus a Roma è Mafia capitale, e tutto quel che è venuto dopo è un lungo lavoro di recupero. Che in queste condizioni 43 mila persone vengano a esprimere una preferenza è un successo da cui ripartire: non vorrei lo si usasse per attaccare il partito a livello nazionale. Io vengo da una cultura politica – aggiunge – per cui quando c’è una battaglia elettorale si lavora insieme per vincere e non si parla di congresso anticipato”.

 

Leggi anche:

Serracchiani: il risultato di Napoli non è in discussione.
La vicesegretaria Pd a l’Unità: “trenta persone non vanificheranno il voto di 30mila”