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“Dopo le dimissioni della sindaca di Quarto e le sue dichiarazioni di oggi, è sempre più evidente ciò che, anche in seguito alla sua audizione in Commissione Antimafia, era già chiaro: Fico e Di Maio sapevano ciò che stava succedendo e fino all’intervento della magistratura hanno cercato di nascondere le infiltrazioni della criminalità organizzata che erano lampanti. I parlamentari Cinque stelle devono spiegare il loro tardivo intervento, in una situazione, come quella di Quarto, in cui la presenza della camorra è una triste realtà. Abbiamo parlato di colpevoli sottovalutazioni da parte del direttorio, le parole di Rosa Capuozzo confermano che avevamo ragione e il M5s deve assumersi fino in fondo questa responsabilità politica”. Lo dice Franco Mirabelli, capogruppo Pd in Commissione Antimafia.

 

Sulle dimissioni del sindaco di Quarto anche Ernesto Carbone, responsabile P.A., Innovazione e Made in Italy del Pd:  “Un atto d’accusa definitivo. Il sindaco di Quarto, mentre si dimette, ancora una volta dice che il direttorio sapeva, che Di Maio e Fico sapevano tutto da molto tempo. Così come dice di essere stata da loro abbandonata. Ormai è tutto chiaro: omertosi, ambigui e irresponsabili. Hanno tentato senza riuscirci di nascondere ciò che sapevano e scappano dalle loro responsabilità. Lasciano soli i territori e i loro amministratori pur di salvare se stessi. Una vergogna. Davvero siamo di fronte a una vicenda molto grave, che non è certo chiusa. Di Maio e Fico sono solo dei vigliacchi a cui non crede più nessuno. Dalle stelle alle stalle”.

 

“La Capuozzo sostiene che il direttorio sapeva da Luglio e nonostante ciò non allontanò De Robbio. Qui siamo al confine con la collusione. Paura di giocarsi l’immagine del movimento o paura che venissero fuori verità scomode? La situazione è pesantissima e le bugie del direttorio cominciano a trovare inquietanti risposte”. Così Andrea Romano, parlamentare del Pd.

 

Per Stefano Esposito, deputato del Pd, quello di Quarto è il disastro morale e politico dei  5stelle nel silenzio di Grillo e Casaleggio.
“A Quarto il direttorio fugge perché spera di nascondere qualche inconfessabile verità? Le rivelazioni del sindaco Capuozzo sono sconcertanti e  sbugiardano il comportamento omertoso e reticente del direttorio che avrebbe dato, con la sua non azione, copertura addirittura a De Robbio. Insomma il direttorio avrebbe aiutato la camorra? Cosa nascondono? Nel migliore dei casi sono fuggiti lasciando gli amministratori da soli di fronte alla camorra. Nel peggiore la fuga non sarebbe per incapacità o paura ma per calcolo. Un disastro morale e  politico su cui da tempo i capi Grillo e Casaleggio sono zitti e silenti. Non ci mettono mai la faccia, a loro piace etero dirigere al sicuro del bunker della loro azienda”.