Imagoeconomica
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Sì alla rigorosa verifica delle responsabilità personali, no all’annullamento delle primarie. La linea del Nazareno è chiara dopo gli episodi che hanno visto ancora volta le primarie di Napoli al centro di episodi su cui ora sarà necessario fare chiarezza. La vicesegretaria Debora Serracchiani, dunque, risponde così a quanti chiedono di annullare i risultati del voto di domenica scorsa nella città partenopea.

 

Lei dice le primarie hanno deciso il candidato a Napoli, ma Antonio Bassolino
presenterà un ricorso.

Noi ci siamo impegnati moltissimo per garantire garantire massima correttezza alle primarie anche attraverso strumenti nuovi. Se verranno accertate singole responsabilità saranno presi provvedimenti rigorosi. Gli organismi competenti, inoltre, presteranno massima attenzione al ricorso ma non saranno 30 persone
ad inficiare la partecipazione di 30mila napoletani.

 

Quali provvedimenti saranno presi nei confronti di quei dirigenti che, come dimostrano i filmati, hanno dato soldi a chi votava e hanno indicato il nome di chi doveva essere votato?

Abbiamo commissioni di garanzia a livello nazionale e a livello locale e come è già avvenuto in altri casi, su specifiche contestazioni, saranno loro a decidere quali provvedimenti adottare, ma saranno sicuramente rigorosi e duri.

 

Lei qualche giorno fa ha detto a l’Unità che queste primarie avrebbero reso più forte il partito, invece stanno volando stracci. La minoranza torna all’attacco.

Sono sinceramente dispiaciuta da questa polemica perché credo che prima di ogni altra cosa e tutti insieme avremmo dovuto ringraziare i nostri volontari che ancora una volta hanno permesso di svolgere la festa democratica delle primarie. Trovo ingiuste le parole di Roberto Speranza anche tenuto conto del lavoro che stiamo facendo sui territori per le elezioni amministrative e l’enorme impegno che ci stanno mettendo i nostri candidati.

 

Roberto Speranza sostiene che il doppio ruolo di segretario e premier stia dimostrando i suoi limiti. Argomento strumentale?

Ricordo a Speranza che le regole le abbiamo scritte tutti insieme e che quando
Renzi è arrivato erano già state attivate. Non capisco perché se andavano bene allora non vanno bene oggi. A me sembra che il doppio ruolo abbia invece dato centralità alla politica e rafforzato l’azione del Pd.

 

Le critiche della minoranza sono rivolte anche al Nazareno. Si sente messa in discussione?

Sappiamo di aver lavorato con il massimo impegno, dì aver garantito lo svolgimento delle primarie con risultati importanti e mi riferisco all’affluenza di Trieste e di Napoli e anche ai numeri di Roma.

 

Ma a Roma il numero si è dimezzato. Non credeche ci sia un problema?

A Roma nonostante le difficoltà dovute allai vicenda Mafia Capitale e alle dimissioni di Marino, noi siamo riusciti a portare 50mila persone a votare. Quale altro partito lo fa?

 

Non teme che le vicende di Napoli possano minare le stesse primarie?
No, nel modo più assoluto. Sono uno strummento imprescindibile per la scelta dei candidati. Siamo stati i primi a utilizzarle e continueremo a farlo. A volte possono
capitare episodi spiacevoli, anche gravi, che condanniamo con fermezza, ma non possiamo rinunciare a quello che resta un esercizio di partecipazione e democrazia.

 

Perché la decisione di una direzione ad hoc?
Nel corso di una delle ultime direzioni avevamo fissato la data delle primarie, bene,  ora ci vedremo per fare il punto e discutere apertamente anche delle questioni
che pone la minoranza.

 

Una di queste riguarda il radicamento del partito nel territorio. Esagerano quando sostengono che sia sfarinato e debole?
Il Pd ha un forte radicamento nel territorio, il 2015 si è chiuso con oltre 380mila iscritti, abbiamo 6mila circoli in tutta Italia e governiamo nella maggioranza dei Comuni. Questo vuoi dire che siamo un partito in buona salute e presente pur essendo consapevoli delle difficoltà legate a una macchina così grande. Mi chiedo e chiedo alla minoranza: chi altri può dire in questo Paese di avere la stessa forza in campo?

 

Ma arrivano anche segnali di distensione,come l’appoggio a Roberto Giachetti a Roma…
Trovo normale che all’esito delle primarie tutto il Pd appoggi i candidati decisi
dagli elettori. Mi sarei stupita del contrario.