Ghana
Ghana

“Stiamo portando gli europei a cambiare la direzione della loro politica. Nell’ultimo periodo gli europei non hanno pensato alle opportunità dell’Africa”. Così il premier Matteo Renzi, a margine del suo intervento ad Accra, in Ghana, nella sede del Parlamento.

“La considerano solo come un problema, in particolare per il flusso del migranti. Ma in realtà la relazione tra Ue e Africa è una grande opportunità per tutti. E l’Italia è assolutamente impegnata con il mio governo e con il mio popolo a scrivere una nuova pagina di questo dialogo, a portare gli europei e le istituzioni europee a capire il valore strategico dell’amicizia tra Unione Europea e Africa”.

“Mai come ora l’Europa è lontana dai valori dei padri fondatori, ma  contro la crisi Ue serve un disegno strategico non polemicucce”, ha ribadito il premier, “e rendersi conto che per risolvere problemi complessi, bisogna lavorare duramente”.

“Abbiamo bisogno di una nuova visione per il mondo, possiamo cambiare il mondo in questo modo. Siamo un grande Paese, molto importante per la cultura, le opere d’arte, il cibo ma al tempo stesso – ha aggiunto – so che il nostro settore più importante sarà la cooperazione internazionale, perchè l’Italia deve continuare ad essere ponte per opportunità e valori con l’Africa”.

“Sull’Africa bisogna avere uno sguardo meno banale e superficiale. Chi dice ‘aiutiamoli a casa loro’ sono gli stessi che hanno cancellato gli aiuti alla cooperazione.

Per noi l’Africa è una grande opportunità anche in termini di cooperazione allo sviluppo che stiamo potenziando e anche in termini di investimenti.

L’Eni ha firmato qui in Ghana accordi fino al 2036 e per il nostro settore agroalimentare ci sono grandi occasioni. li investimenti delle imprese italiane “grazie ad una strategia di medio-lungo periodo che abbiamo avviato in Africa. L’Eni da sempre è storicamente collegata al Ghana. Credo sia un buon messaggio di amicizia per le nostre relazioni. Vogliamo spianare la strada e le sfide sono così grandi che richiedono sempre più cooperazione. Siamo pronti, siamo qui”, ha concluso.