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“Sbaglia Letta a parlare di isolamento. L’Italia sta ponendo un tema poco gradito a tanti Paesi troppo ripiegati su se’ stessi.

L’Italia non si lascia ricattare dagli interessi nazionali e dice: l’Europa delle regole e della moneta non basta, l’Europa deve fare l’Europa”.

Replicando ad un’intervista di ieri dell’ex premier, lo afferma a la Stampa il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, che aggiunge: “Se si ragiona di favorire investimenti e lavoro nei margini della flessibilita’, non è per fare un favore a questo o a quello, ma e’ per rendere l’Europa piu’ amica delle comunità e dei popoli.

E lo abbiamo fatto con una manovra ragionevole, concordata con l’Europa. E dentro le regole”. “Ho notato – fa sapere Delrio -, e lo dico per esperienza, la crescente credibilità del governo in Europa”.

“Al recupero di fiducia – riconosce anche – hanno sicuramente partecipato i governi Monti e Letta”, sulla cui analisi Delrio si dice in totale “disaccordo”. “I dati della manovra del 2015 – ribadisce -, sono stati concordati con l’Europa, tra l’altro con un’Italia che resta sotto il rapporto deficit-pil. Abbiamo chiesto soltanto di ridurre la velocità con la quale rientrare dal debito. Non parliamo mica degli 800 miliardi di investimenti straordinari di Obama, senza che in quel caso nessuno si preoccupasse dell’entità del deficit!

Siamo dentro le regole e oltretutto garantendo la discesa della curva del debito. Non sarebbe bello – aggiunge – ricordare quanto siano “fuori” il rapporto deficit-pil alcuni grandi Paesi. Come la Francia e, anche se è fuori dall’area euro, la Gran Bretagna”.

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Sempre su questo tema, Patrizia Toia, capodelegazione degli eurodeputati PD, in una intervista ad Avvenire.