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“Non giudico le scelte personali anzi le rispetto. E credo che con i toni e gli insulti di questi giorni sia stata scritta una brutta pagina. Dal punto di vista della mie convinzioni personali esprimo però forti perplessità, per non dire contrarietà, alla pratica della maternità surrogata. Dopodiché le dico che sulle legge di riordino di tutto il tema delle adozioni noi andremo avanti. E’ fissata per oggi l’assemblea del gruppo del Partito democratico alla Camera”. Così Lorenzo Guerini, vice segretario del Pd, in una intervista al Messaggero, commentando il caso Vendola.

 

E aggiunge: “Ci confronteremo avendo a cuore l’interesse primario dei bambini e conoscendo la complessità delle procedure burocratiche cui spesso sono sottoposte molte famiglie. In questo quadro affronteremo anche la stepchild adoption. Ma trovo che ridurre il tema delle adozioni alla stepchild adoption sia sbagliato e sia fuorviante. Ci consulteremo anche rispetto ai tempi. Non abbiamo l’esigenza di scattare e di fare i 100 metri ma solo di fare una buona legge”.
Guerini replica poi agli attacchi della minoranza dem citando i dati Istat: “La scorsa settimana abbiamo approvato nello stesso giorno la legge sul conflitto di interessi alla Camera e le unioni civili al Senato. Due temi sui quali nel recente passato il centrosinistra aveva speso molte parole senza arrivare ad una legge. Siamo riusciti a farlo. Eppure in quella giornata si sono aperte polemiche interne perché al Senato ci sono stati voti aggiuntivi. Oggi arrivano i dati dell’Istat sull’economia oggettivamente positivi e incoraggianti. Testimoniano l’efficacia delle misure intraprese e delle riforme che stiamo realizzando ed ecco che si apre un altro fronte. Allora dico sì al confronto ma concentriamolo sulle cose che stiamo facendo, parliamo delle cose concrete”.

 

E riguardo ai verdiniani precisa: “La maggioranza che sostiene il governo non cambia: è la stessa che lo ha sostenuto finora. Ala ha mantenuto in aula lo stesso orientamento che aveva tenuto in commissione, cioè approvare una legge sulle unioni civili. Questo non è un elemento che ci deve turbare. Sappiamo chi siamo e quali sono i valori del partito democratico, qual è la nostra identità. Il fatto che episodicamente alcune forze possano sostenere i nostri provvedimenti non ci deve togliere il sonno”.

 

Inoltre afferma che non c’è necessità di anticipare il congresso: “E’ fissato per statuto alla fine del 2017, un tempo che ci consentirà di prepararlo, sufficiente per farlo bene”.