operazioni di scrutinio seggio
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“Le intercettazioni della procura di Napoli  che mostrerebbero la decisione della Camorra di influenzare  le elezioni di Quarto  a favore dei grillini, pongono qualche interrogativo pubblico”. Così la vicesegretaria del Pd, Debora Serracchiani,  sulla notizia, riportata da La Stampa, di intercettazioni dalle quali emergerebbe, in riferimento alle comunali di Quarto del giugno scorso, il presunto sostegno di un clan a un candidato 5 stelle.

 

“Non per speculare ma bisogna fare  chiarezza – continua Serracchiani -. I cittadini hanno diritto di sapere sia  in virtù della gravità del quadro che emerge, sia perché il luogo è il feudo di Di Maio e Fico. Se le indiscrezioni  fossero vere si tratterebbe di un  caso gravissimo di inquinamento e condizionamento della criminalità organizzata.  Di Maio e Fico a Quarto hanno fatto  campagna elettorale a tappeto, dando lezioni di onestà. Credo sia quindi legittimo chiedere chiarimenti e spiegazioni, sentire una voce che prenda le distanze dal malaffare che avrebbe condizionato il voto”.

 

“Quando segnalai che a Ostia i clan inneggiavano al M5s, Di Maio disse che mi dovevano ricoverare. Lo disse da Quarto, dove la camorra vota M5s”. Così, su twitter, il presidente del Pd Matteo Orfini dopo la notizia riportata oggi da La Stampa.

 

La responsabile Comunicazione del Pd, Alessia Rotta: “Dopo un assordante silenzio tutto il giorno sulla vergogna camorrista di Quarto, i cinque stelle se ne escono sotto tg con una nota anonima che non dice nulla sulle pesantissime accuse che arrivano al movimento e alla loro amministrazione. Di Maio che faceva campagna elettorale ora fischietta, Fico starà in vacanza, Di Battista e la Ruocco dai loro amici a Ostia, Casaleggio nella sua azienda a epurare dissidenti, Grillo in tournèe. Non hanno il coraggio di mettere neanche la faccia, si nascondono dietro alle veline anonime. Una pena, una vergogna, una tristezza a cinque stelle”.    

 

“Ma come mai il Movimento Cinque Stelle non manifesta davanti alla Prefertura di Napoli per chiedere lo scioglimento del Comune di Quarto, da loro amministrato?”, si chiede il responsabile Sicurezza del Pd, Emanuele Fiano. “Strano, io sono certo, che se questo fosse successo in un comune amministrato dal PD o da altri. i vari Di Maio, Di Battista o Fico, si starebbero stracciando le vesti di fronte alla prefettura, oppure ci impartirebbero lezioni di morale dai banchi parlamentari. diffondendo il loro verbo eti…co con autointerviste diffuse sui social. Ma questa volta no. Questa volta, dopo la pubblicazione di queste intercettazioni, che nel mondo grillino sarebbero come condanne senza appello, dopo l’espulsione di un loro consigliere, nessuna reazione; dopo queste intercettazioni svolte nell’ambito di una inchiesta che mostrerebbe l’inquinamento camorrista di quella elezione, dal direttorio pentastellato, dalla zona del feudo di Fico e Di Maio solo silenzio. Quel silenzio che è l’esatto contrario del clamore che in genere invece caratterizza le loro lezioni di moralità a tutti gli altri”.

 

 

Sul tema interviene anche Stefano Esposito: “A Quarto cosa accade? I 5stelle e la camorra mangiano nello stesso piatto? Il quadro  che emerge dalle intercettazioni è pesantissimo. Dopo quello visto ad Ostia credo che urgano spiegazioni soprattutto da chi,  come Di Maio e Fico hanno fatto campagna elettorale proprio a Quarto. Nei pochi posti dove amministrano o falliscono o sembra abbiano rapporti perversi con la malavita organizzata. Ma cosa sono i 5 stelle?  Il movimento di Grillo sta diventando un facile  cavallo di troia per i poteri malavitosi? Certo aver detto, come fece Grillo, che la mafia non esiste non aiuta  proprio per nulla”.