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Approvata definitivamente alla Camera la proposta di legge per la tutela dei minori e la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo.

Il provvedimento, composto da sette articoli, pone al centro la tutela dei minori (sia autori, sia vittime di illeciti), privilegiando azioni di carattere formativo-educativo rispetto ad un’impostazione maggiormente repressiva e sanzionatoria.

Le principali novità del provvedimento, interventi in Aula e comunicati dei deputati del PD.

 

Dossier della Legge a cura dei deputati PD.

 

“Possiamo fare le leggi più belle del mondo, ma se noi per primi usiamo i social solo per diffondere messaggi di odio e infamanti non saremo mai in grado di cambiarlo”, così Giuditta Pini, deputata del PD componente della commissione Affari sociali della Camera, durante la dichiarazione di voto ha dichiarato: “L’approvazione all’unanimità della legge sulla tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del Cyberbullismo è un primo passo avanti per un uso consapevole della Rete e dei social media.

 

Il testo approvato è equilibrato e riguarda i minorenni; per questo dobbiamo pensare a un intervento legislativo anche per i maggiorenni perché, purtroppo, i fenomeni di violenza in Rete non finiscono con il compimento della maggiore età. L’oggetto della legge approvata in via definitiva è la violenza verso quanti sono considerati ‘diversi’ a causa del colore della pelle, dell’orientamento sessuale, della religione, del genere.

 

Parte fondamentale della legge è la formazione prevista per i docenti e gli studenti per i quali sono previsti incontri con la Polizia postale. Insegnare le conseguenze delle azioni sui social, che spesso non sono chiare, è molto importante. Approvare questa legge richiama noi che l’approviamo a dare il buon esempio; infatti, se noi per primi con i nostri comportamenti sulla Rete, per esempio, utilizzassimo un linguaggio violento non potremmo essere credibili nel chiedere la applicazione della legge”.

 

Dichiarazione di voto 


“Il cyberbullismo è  un tema serissimo. Ritengo per questo molto importante l’approvazione di una legge specifica per il contrasto di questo fenomeno. Il Parlamento ha fatto un lavoro che era necessario: finalmente si affronta pienamente e in modo deciso un problema che non può essere sottostimato.

Ringrazio i colleghi parlamentari, in particolare la Senatrice Elena Ferrara, per l’impegno profuso nel raggiungere questo obiettivo. Il ministero è già al lavoro affinchè la legge trovi immediatamente piena attuazione”. Così la ministra dell’Istruzione, dell’Universitàe della Ricerca, Valeria Fedeli.